IL SINDACO CHE TUONAVA CONTRO L’ACCOGLIENZA

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Per chi ha sempre tuonato sui migranti e ha contestato la politica di accoglienza, farsi cogliere a trarre vantaggi dal sistema del CPR e ad imporre la propria volontà personale sulle strutture, è una scivolata non da poco che denota come sovente le posizioni ideologiche si degradano di fronte all’interesse personale. Quello di Palazzo è una vicenda forte, proprio per l’intransigenza sempre esibita dal Sindaco Mastro. La Procura di Potenza lo accusa di concussione e di corruzione in merito ad una vicenda nella quale il primo cittadino ha difeso il posto della sua compagna dal licenziamento, ma ha preteso anche che le togliessero di torno dipendenti a lei sgraditi. Il Sindaco e la sua compagna sono stati ritenuti, dal Gip di Potenza, gravemente indiziati dei delitti di tentata concussione, poiché, il Sindaco,  in  concorso con la sua compagna, abusando  delle sue qualità  e dei suoi poteri,  poneva  in essere condotte intimidato rie nei confronti della società Hengel che gestiva, sulla base di un affidamento della Prefettura di Potenza,  il Centro Per i Rimpatri, ubicato nel Comune di Palazzo San Gervasio.

In particolare, rappresentando che sarebbe stato  in  grado  di  intervenire sulla Prefettura per fare revocare l’affidamento della gestione del Centro (ubicato, come detto, proprio a Palazzo San  Gervasio)  ove  non  fossero state accolte le sue richieste, tentava di agevolare la Chieppa – già a suo tempo assunta dalla società Hengel – per farle revocare provvedimenti disciplinari e licenziamento conseguenti a gravi violazioni contrattuali della Chieppa nelle prestazioni lavorative. In tale contesto, MASTRO sempre ab usando della sua carica pubblica, aveva tentato di imporre alla società anche le mansioni che la donna, CHIEPPA Loredana avrebbe dovuto svolgere nel CPR, minacciando in caso contrario l’indicata ritorsione . Inoltre, per come è emerso dalle indagini, il sindaco MASTRO, sempre  per  compiacere  la  sua  compagna,   era  giunto  a   richiedere  il licenziamento di personale impiegato presso la medesima società, perché in  posizione  conflittuale   rispetto   alla  Loredana CHIEPPA.  

E mentre nei confronti del Mastro il Giudice disponeva gli AADD, nei confronti della suddetta CHIEPPA, concorrente nel reato e nella condotta intimidatoria contro la Hengel, veniva  disposta  la  misura  cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza.  

Quanto alla vicenda della corruzione, nella quale, oltre al Sindaco Mastro ( anche per tale delitto raggiunto dalla misura degli  AADD)  risultava coinvolto anche l’imprenditore edile DI BARI Riccardo di Palazzo San Gervasio .  

Emergeva dalle indagini che a fronte dell’ aggiudicazione dei lavori da parte del Comune di Palazzo San Gervasio, per la messa in sicurezza del pendio ponte San Nicola, per un importo complessivo di 40.000,00 euro, il DI BARI provvedeva a mettere a disposizione del Sindaco, gratuitamente, le proprie maestranze per i lavori di ristrutturazione dell’abitazione in cui il Sindaco aveva preso dimora. 

Nei confronti dell’imprenditore è stata disposta ed eseguita la misura del divieto di dimora nel comune di Palazzo San Gervasio.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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