valerio lottino
Una domenica come l’ultima vissuta dai tifosi potentini sarebbe da incorniciare, tanto per la vittoria in rimonta della squadra rossoblù quanto per gli stop delle dirette inseguitrici. Infatti l’unica squadra delle prime quattro in grado di vincere e convincere è stato il Potenza, lontano anche dalle mura amiche: ciò dimostra la difficoltà di questo campionato, specialmente del girone H, e che non esistono partite facili. Se andiamo ad analizzare singolarmente le partite giocate ieri dalle concorrenti del Potenza, notiamo che l’Altamura ha perso in casa del sempre ostico Taranto, la Cavese ha pareggiato in casa nel sentitissimo derby contro la Turris e l’Audace Cerignola è uscito sconfitto dal rognoso campo di Nardò. Sicuramente le squadre che hanno deluso maggiormente sono queste ultime due: dalla Cavese, in virtù anche di quello visto domenica scorsa al Viviani, ci si aspettava un risultato differente e invece è impattato contro una umile ma battagliera Turris; l’Audace Cerignola, nonostante gli acquisti di pregio e il mercato faraonico messo in atto, non riesce a dare una svolta netta a questo campionato. Ciò ancora una volta dimostra che le partite si vincono non solo con i nomi o con il blasone, ma soprattutto con il cuore e la passione.

Cuore e passione che hanno contraddistinto la squadra allenata da Mister Ragno a Gragnano. Andare sotto in un campo scomodo per qualsiasi squadra e riprendere la partita in mano, non è da tutti. Dopo il momentaneo vantaggio gragnanese, in una delle sporadiche azioni di attacco locali, l’undici rossoblù si è rimboccato le maniche e con orgoglio e determinazione ha riportato la partita sui binari giusti. Oltre al solito França, autore del suo 18° gol stagionale su un sacrosanto rigore (si metta l’anima in pace l’iracondo Campana), la nota piacevole è vedere tornare al gol il sempre volenteroso Siclari, dopo circa due mesi di digiuno. In queste ultime partite infatti, seppur non sia mai stata messa in discussione la voglia dell’attaccante siciliano, il gol tardava ad arrivare creando conseguentemente qualche mugugno in alcuni tifosi potentini. Dall’alto della sua esperienza il numero 11 potentino ha sfornato una prestazione maiuscola, colpendo dapprima una traversa e mettendo a segno poi il gol del vantaggio, dopo l’ennesima azione roboante del piccolo folletto argentino Guaita. A mettere a sicuro il risultato ci ha pensato poi il lucano doc Di Senso subentrato proprio a Siclari e bravo sempre a farsi trovare pronto.

A risolvere quindi il match ci hanno pensato loro tre: França, Siclari e Di Senso, i tre componenti del parco attaccanti potentino. Attacco, come già detto precedentemente, messo più di qualche volta in discussione (escluso ovviamente il bomber brasiliano) da alcuni tifosi potentini che a gran voce richiedono un intervento sul mercato. Un intervento folkloristicamente e passionalmente smentito dal patron Caiata a fine partita. E come dargli torto, visti gli indiscutibili numeri a loro favore: 53 gol fatti in 19 partite, miglior score del torneo, 15 gol in più del secondo miglior attacco e con una media di 2.78 gol a partita. Di questi 53, 31 sono stati messi a segno dal trio d’attacco. Il commento finale è uno solamente: fare delle critiche distruttive è sempre facile, ma bisogna poi far attenzione a non essere clamorosamente smentiti dai fatti.