Probabilmente arriveremo a dicembre per capire che cosa hanno intenzione di fare vecchi e nuovi della politica regionale in ordine ai cinque, sei temi cruciali per il futuro di questa regione. Arrivano i giovani ma il vecchio vizio permane di lasciare ad un ghost writer, due o tre giorni prima di presentare le liste, il compito di mettere su dieci paginette di programma, tanto eclatante nei titoli quanto generico nei contenuti. L’ordine di priorità è che prima bisogna conquistare le posizioni , e poi vedere come si possono mantenere le promesse fatte. Quello che sta avvenendo a Roma è un esempio di scuola: cento miliardi di promesse, dieci miliardi di impegni possibili. Adesso dicono che l’essenziale è iniziare e che nel corso dei cinque anni cercheranno di onorare gli impegni. Non ci avessero fatto perdere quei 4 , 5 miliardi di spread per le balle mandate in Europa, forse avrebbero potuto cominciare a fare qualcosa di più concreto. Per la Basilicata , colpisce il silenzio sul petrolio, da parte di chi finora si era buttato a corpo morto contro la politica di devastazione che le compagnie petrolifere hanno fatto in regione, complici hanno detto tutti i politici che sinora hanno retto la massima istituzione regionale. Ci hanno talmente marciato sopra che mi sarei aspettato che avessero fatto dell’Albina Colella la loro bandiera rivoluzionaria ; invece adesso i rivoluzionari sono scomodi e le tesi prima saccheggiate adesso non servono più giacchè c’è un parlamentare penta stellato che di petrolio se ne intende avendo lavorato per la compagnia petrolifera di bandiera. Insomma c’è bandiera e bandiera, e quella a 6 zampe vale di più. E dunque, al di là degli esempi addotti, per portare la tesi che i cittadini devono sapere prima che cosa si vuol fare proprio su quelle cose che in questi anni sono state viste come esempi di cattiva gestione e di bassa politica. E cioè , si vorrebbe sapere, a chiare lettere e anche con l’aiuto dei LIs per le persone sorde
- Petrolio: se la storia finisce con l’esaurimento dei pozzi già assentiti, con tutte le precauzioni nuove che si possono prevedere, con il potenziamento forte dei controlli e con una operazione straordinaria di salvaguardia delle falde acquifere, con indagini terze e ad altissima competenza scientifica. Nessun assalto ai santuari dell’acqua, no alla concessione di Potenza e stop perfino alle esplorazioni sul territorio.
- Eolico: se si ha il coraggio di dire stop ad ogni altro insediamento di parchi. Concessioni del minieolico solo per aziende agricole e in relazione alla sola attività di produzione. Accumulo di energia con fotovoltaico nelle aree industriali , su tutti i capannoni di proprietà regionale e , tramite convenzioni, su quelli privati
- Inceneritori , se vogliamo finirla con impianti che per mantenersi in esercizio hanno bisogno della spazzatura di mezza italia
Ecco, sono esempi di come virare la barca in direzione di acque più chiare , territori più salvaguardati e imprenditoria più sana. Chi è armato di buona intenzione non può sottrarsi a queste tre semplici domande ROCCO ROSA