IL VUOTO PROGETTUALE INTORNO AI CINQUESTELLE

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Ogni mattina i cinque stelle si alzano e pregano che la giornata non porti novità: che Pittella stia sempre a casa , che la Regione sia sempre in affanno per coprire le varie emergenze, che la destra litighi sulla presidenza e che nessuno ceda ad un compromesso che possa alterare gli equilibri. La parola d’ordine che Di Maio ha dato a Bari agli esponenti lucani andati a omaggiarlo ( stupida la polemica geografica su Matera, siamo alla prima elementare del giornalismo, se non si riesce a dare ad una frase il significato giusto)  è  non muoversi, non fare niente e confidare che si possa continuare a parlare di scandali e di concorsi. Fuori di questa strategia, ci sono guai grossi, sia per convincere la base a rimanere, sia per conquistare nuovi elettori. Di ambiente non si può parlare, visto la figuraccia che si è fatta a Taranto, di petrolio non è il caso visto che qualche onorevole di famiglia può prendersela a male, il reddito per le fasce povere già è stato fatto e deve andare bene se si riesce ad aggiungere un centinaio di euro a testa. Di che parliamo, aveva chiesto speranzoso il candidato Mattia al leader del Movimento? Di Pittella, di Pittella, la risposta laconica del leader pentastellato.

Non conosco Mattia, il candidato uscito dalla scatola magica della democrazia informatica. Ma conosco la politica e so che se i cinquestelle pensano di fare la campagna elettorale semplicemente urlando onestà, onestà hanno individuato la strada per la loro Caporetto. Il 4 marzo ha cambiato i ruoli e oggi non c’è l’epilogo di una vicenda ma l’inizio di una nuova storia nella quale la basilicata vuole sapere qualcosa di più che non sia un avvicendamento di persone: che cosa fare per il petrolio , per il lavoro, per l’industrializzazione, per la tutela delle risorse idriche, per le infrastrutture prioritarie, per il 34% di spesa statale al Sud, per il rilancio della macchina amministrativa e ,soprattutto per la moralizzazione della vita pubblica, sulla quale molta gente ha pesato il consenso dato ai cinque stelle e che oggi si aspetta un segno di risposta che non sia la protesta verso chi c’era prima ma la proposta da parte di chi intende succedergli.

E che di strabismo sia affetto lo stesso pd, è qualcosa che non ci si aspettava da una dirigenza che sottovaluta il pericolo ,per la Basilicata, di una vittoria della destra che qui sarebbe la vittoria della continuità con le politiche di rapina, con l’occhiolino all’imprenditoria finanziaria, con lo sfruttamento  in senso privatistico delle risorse pubbliche e con l’assalto ai gioielli di famiglia in agricoltura e nel turismo.

E più questa strategia  sbagliata va avanti, più queste due espressioni diverse di uno stesso disagio e di uno stesso elettorato se le menano di santa ragione, più il consenso si sposta verso chi oggi si è messo a rappresentare la componente conservatrice della società lucana. Se oggi si sta concretizzando per la Lega la possibilità di andare da sola, imbarcando liste civiche e preparandosi a lasciare con le pezze al culo  gli ex alleati, è perchè sa di poter contare sicuramente su queste divisioni, ma forse, è questo il dubbio che mi assale,  anche su un benevole atteggiamento di non belligeranza deciso forse in una di quelle telefonate notturne fatte per addolcire l’amico. Rocco Rosa

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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