UN LUNEDI’ DA INCUBO A POTENZA

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E’ prudente aspettare una settimana almeno per dare un giudizio sul nuovo piano della circolazione a Potenza, ma è evidente che l’impatto è stato forte e l’umore dei cittadini è nero. L’errore rosso  è stato di farlo partire alla vigilia delle scuole. L’avessero sperimentate queste soluzioni un mese fa, si sarebbe potuto agire per tempo per correggere quello che c’era da correggere e rendere digeribile agli automobilisti le nuove regole circolatorie.

Traffico serale in viale Firenze

Per spiegare le difficoltà che la novità ha comportato, un paio di automobilisti mi hanno dato del cornuto, solo che i cornuti erano loro che non sapevano delle nuove disposizioni. Altre difficoltà sono state procurate da rotonde che non hanno previsto la capacità di manovra di un autobus  di linea, per cui è dovuto capitare che qualche autista ha dovuto fare marcia indietro, nel traffico intasato, per far circolare il proprio mezzo.   Però questa storia degli autobus e dei pullman è una storia seria e se non si trova subito una soluzione per un’area di parcheggio ai margini della città e per traghettare gli studenti all’interno della cinta urbana, sarà sempre il tallone di Achille di ogni  possibile cambiamento. Le due zone che hanno manifestato intasamento sono quelle vicino alla Regione  e quella di verderuolo- tazza d’oro. Qui è il vulnus dell’intero piano, perchè le modifiche così radicali si sono concentrate in un sistema circolatorio già intasato ed il doppio senso di marcia ha creato confusione, code e ritardi. Tutto normale a Santa maria, altro polo scolastico della città, dove non si sono operati interventi. C’è solo da chiedersi se la confidenza con le rotonde non sia stata eccessiva, nel senso che una cosa è sperimentarla con un sistema amovibile  e quindi modificabile  a seconda delle convenienze di circolazione, altra cosa ( vedi Tazza d’oro) è farne “monumenti “ di pietra che  non possono che candidarsi a opere permanenti.  Insomma , è forte la delusione dei cittadini . Figurarsi cosa sarebbe accaduto in una giornata di pioggia. Cautela ci vuole in queste cose. G.B.

 alcune delle immagini prese dall’immenso archivio dei post di ieri

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way
dell’ esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata.
Per vent’anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi.
Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata.
Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho
lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi
e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90,
attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Ho scritto articoli diffusi dai quotidiani la nuova e il quotidiano, inerenti la storia della
ricezione dei segnali televisivi in Basilicata dal 1954 ad oggi e la storia
della sede Rai di Basilicata nata nel 1959.
Collaboro col periodico di attualità e cultura, ” il messo” con sede redazionale ad Albano di Lucania e diretto da Gianni Molinari
Scrivo sul periodico ” Armonia” edito dall’associazione Rai Senior, un bimestrale nazionale destinato a tutti i dipendenti della Rai.


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