LE REGIONALI AD ARCORE: QUESTO A ME, QUESTO A TE

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In settimana si saprà se il capo della Lega, Salvini, ha intenzione di rilanciare l’alleanza con il centrodestra o se vuole perseguire nella tattica del traccheggiamento tra due forni, l’uno di governo nazionale con i cinque stelle, l’altro , nelle regioni e negli enti locali, con la maglietta intima dell’alleanza storica. Lui, Salvini, ha già messo le mani avanti, sostenendo che l’accordo con i cinque stelle non si tocca, perchè è il solo che può assicurare governabilità. Col tempo si vedrà, ma per ora di ribaltare lo scenario non se ne parla proprio. Se i partner accettano questa impostazione, nella riunione che faranno anche con la Meloni a fine settimana, è molto probabile che l’accordo per le regionali si farà e che troveranno un modo di spartirsi le tre candidature a cavallo tra il 2018 e il 2019, cioè il Trentino ,l’Abruzzo e la Basilicata.  E difficile che l’accordo possa estendersi anche alle altre competizioni locali in programma nella primavera del 2019 (il Piemonte, l’Emilia, la Sardegna) perchè ci sono le elezioni europee e, per quella data, Salvini è difficile che possa continuare a stare con un piede in due scarpe e dovrà decidere da che parte stare ( vedi la splendida analisi di marco di geronimo in altra parte del giornale). Anche perchè questa storia dell’immigrazione è l’argomento forte che il  leader leghista potrà usare per riempire il carniere europeo e non si può immaginare un centrodestra che su questo argomento non vada unito, con i due alleati che si fanno cucinare allo spiedo dal capo della Lega. Quindi è presumibile che quando Salvini si sarà reso conto di avere le carte giuste per fare cappotto, si tornerà a votare anche in Italia, col risultato che da un lato ,nel centro destra, avremo un partito sopra il 32/34 per cento con due satelliti che insieme arrivano al 12/14 per cento, mentre nel centrosinistra, ci saranno due opposizioni, cinque stelle e Pd che dovranno rifare i compiti , rivedendo le parti nelle quali le due formazioni ( il pd soprattutto) hanno sbagliato. Ma in politica un anno è un tempo lunghissimo nel quale nulla è veramente programmabile, come dimostra l’irresistibile ascesa di Salvini in questi tre mesi. Tornando alle tre regioni in questione, Forza Italia avrebbe fatto un passo avanti  per la Basilicata, mettendo un nome “ stellare” cioè di uno che ha le stellette militari al massimo grado e che della Basilicata ha il DNA nel sangue. Ma lo stesso Berlusconi è in difficoltà in Abruzzo dove il sindaco di Chieti da poco è passato alla scuderia di Arcore e già si è autocandidato governatore, addirittura dimettendosi dalla carica di primo cittadino ( in Abruzzo c’è una legge che obbliga i sindaci dei comuni sopra i cinquemila abitanti a dimettersi prima delle elezioni ). In questa situazione, la Meloni potrebbe lanciare la candidatura di Gianni Rosa, che è una bandiera importante nel centrodestra lucano, anche avvantaggiata dal fatto che nel Trentino-Alto Adige ( dove il sistema di votazione è per province)  la Lega sta portando avanti le grandi manovre di una alleanza anche con il partito autonomista Trentino Tirolese (che nel 2013 ha preso il 17,55%) intorno alla figura di  Maurizio Fugatti ( attuale sottosegretario alla salute) .Però, c’è un però, se il peso elettorale della Basilicata è il più scarso, il peso politico ed economico, nello scacchiere energetico nazionale ed internazionale, di questa regione è altra cosa e potrebbe invertire l’ordine della priorità, dando la prima scelta al partito più forte, e cioè la Lega. E’ un test interessante, per capire, in generale, l’interesse dalla grande politica verso questa regione, scrigno energetico d’Italia. Rocco Rosa

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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