Ha iniziato a scrivere diciamo per caso; e da allora non ha più smesso diventando in poco tempo un caso nella piccola editoria infatti Donato di Capua è un autore che sin dal primo volume ha avuto reord di vendita. Di Capua di professione imprenditore è nato il 27 ottobre 1965 a Pietragalla dove tuttora vive. La sua prima pubblicazione è nel marzo 2013 con il romanzo d’esordio “Il buio della mente, la luce nell’anima” pubblicato dalla Kimerik.
Il 14 settembre a Fiuggi gli viene assegnato il XXIII Premio nazionale “Fratellanza nel mondo”. Nello stesso anno vince la classifica, della casa Editrice Kimerik, di libro più venduto nel 2013.
Il 23 aprile 2014 viene premiato a Rende nel Concorso letterario “Un libro amico per l’inverno”, patrocinato dall’Unesco, dall’Accademia delle Belle Arti e dall’Organizzazione dell
e Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.
Nell’agosto 2014 dà alle stampe il secondo romanzo “Giocando con le spade di legno” (Kimerik) grazie al quale si aggiudica, il 23 dicembre 2014, il 41° Premio La Ciociara – Anno 2014 ed il 21 marzo 2015 il VII Premio Letterario Nazionale “Zingarelli” gli conferisce il 3° posto per la narrativa edita.
Il 30 marzo 2015 il Premio Letterario Nazionale “Un libro amico per l’inverno” con il Patrocinio e Medaglia del Senato, Patrocinio e Medaglia della Camera dei Deputati, Patrocinio UNESCO e con l’adesione del prestigioso Cinecircolo “Maurizio Grande”, assegna all’opera “Giocando con le spade di legno” la medaglia del Senato della Repubblica.
Il 13 aprile 2015 il Premio Letterario Nazionale “Metauros”, patrocinato dall’Università “Ponti con la società” gli assegna la vincita del concorso come 1° classificato.
Il 16 maggio 2015 viene inserito all’interno del IX Festival Internazionale “Palabra en el Mundo”.
Il 26 giugno 2015 l’Associazione “Casa D’Italia” a Berna con la partecipazione della Regione Basilicata, la Federazione Ass. Lucane in Svizzera, Matera capitale della cultura 2019 ed il patrocinio dell’Ambasciata D’Italia accolgono “Giocando con le spade di legno” e l’autore Donato Di Capua, come ospiti d’onore ed eccellenza lucana, nella loro manifestazione culturale e culinaria annuale.
Entram
be le sue opere sono state scelte nell’ambito dell’accordo di promozione internazionale con il catalogo “Find My Publisher”, che si occuperà di proporle agli editori inglesi, tedeschi, francesi, olandesi, norvegesi ed europei in genere per una possibile traduzione e vendita internazionale. Il suo ultimo romanzo è “La croce dentro” con il quale Di Capua sta ottenendo altri ottimi risultati di vendita e di critica.
– Di Capua, l’ hanno definito un “fenomeno” . Ad un tratto lei inizia a scrivere e non si ferma più. Come è successo.
La scrittura per sua natura è un fluire di parole che in realtà sono emozioni e pensieri. Il fenomeno è questo: la meraviglia della continuità di idee che vive in me e grazie alla quale io gioisco e racconto la mia gioia in una storia. I miei libri sono una sola grande storia raccolta sotto il titolo “vita”.
– Tre libri con tre tematiche differenti; anzi distanti tra loro. Come trae ispirazione?
Raccontando la vita nelle sue sfaccettature non posso avere temi definiti o simili tra loro. Ho prima attraversato la mente umano, poi la storia crudele ma affascinante, poi ancora la fede e il coraggio di essere. La mia ispirazione sono le emozioni. Scrivo ciò che sento.
– Vendere è difficile; eppure già dal suo primo romanzo “Il buio della mente, la luce nell’anima“ ha avuto soddisfazioni.
Vero. Sono soddisfatto di essere arrivato alla gente. Di aver trasmesso ciò che io per primo ho provato. Questa la conquista più grande in quanto ho condiviso ricordi e pensieri.
– Crocco, Ninco Nanco, I Borboni, i cafoni; il suo alter ego Donato di Capua è tra i personaggi “Giocando con le spade di legno”. Qualcuno l’ha definito uno scritto neoborbonico o revisionista. Io l’ho definito un romanzo che ha per protagonista l’amicizia e il desiderio di giustizia. Lei come lo definisce?
Per mia natura non amo le definizioni. Non avevi alcun intento revisionista rispetto a verità storiche da tempo assodate. Ho tentato solo di guardare con gli occhi del tempo alle facce delle medaglie che i potenti hanno sempre mostrato da una sola parte. Il mio alter ego è un uomo giusto, in un mondo ingiusto. ” GIOCANDO CON LE SPADE DI LEGNO” è romanzo che racconta di una SCELTA di libertà e di un’amicizia che conta più di tutto…
– Parliamo della sua ultima opera “La croce dentro”. Di Capua da Pietragalla è arrivato in Vaticano o sbaglio?
E’ vero anche questo. Ho scritto di un uomo e dei suoi valori. Quell’uomo che per tempo è vissuto nei miei ideali, l’ho ritrovato sulla cattedra di San Pietro. Papa Francesco mi ha trasmesso fede ed è di essa che ho scritto. Ripartendo dalla scoperta di sé di un uomo solo sono giunto a portarlo ad essere semplice protagonista di un mondo migliore.
– Ha devoluto i diritti di autore a Papa Francesco; come saranno devoluti?
Il libro è stato ispirato, scritto e dedicato al santo padre. La copia nº 1 è stata consegnata in omaggio al Papa che e il proprietario dell’opera, i diritti d’autore il Santo padre li ha devoluti all’opera pia di misericordia… Sono felice di aver, anche con questo libro, devoluto i diritti d’autore a per beneficenza…
– Di Capua è difficile fare lo scrittore in Basilicata?
non è difficile se si scrive per amore per la parola senza fini altri. Anzi, la Basilicata è per me rude e dolce Musa…
– Ma qualche soddisfazione se l’è presa?
Tutto ciò che le ho raccontato è per me la soddisfazione più grande. Raccontare ciò che sono e ciò che amo lo è. A questo si aggiungono numerosi premi nazionali ed internazionali e tantissime persone che con me condividono le emozioni che le mie creature suscitano in loro. Cosa posso chiedere di più?
