Will Power contro Simon Pagenaud. Questa la sfida per l’IndyCar 2016. La classifica generale riporta il francese favorito, a quota 555 punti. L’australiano insegue a quota 512. Power ha infatti perso diverse lunghezze nell’appuntamento al Watkins-Glen: Charlie Kimball l’ha coinvolto in un incidente.
La gara che si terrà sul tracciato di Sonoma assegnerà doppi punti. Questo significa che la vittoria varrà 100 anziché 50 lunghezze: un ritardo di 43 punti come quello dell’australiano può essere colmato. Proprio l’anno scorso il grande favorito Juan Pablo Montoya perdette il campionato contro Scott Dixon, che aveva un ritardo così alto da averlo escluso da ogni pronostico. A torto.
Quest’anno è diverso. Il «tutti contro Pagenaud» ha impedito la nascita di un vero rivale per il titolo. Troppi candidati hanno ridotto i posti a uno solo: quello di Power. E l’australiano partiva con una gara in meno. A St. Petersburg infatti non aveva partecipato per un incidente nelle qualifiche (in cui aveva segnato la pole). Ma Will non si è dato per vinto. Così il campione 2014 ha vinto quattro gare – proprio quante il rivale – ed è riuscito a colmare il distacco.
Niente da fare invece per gli altri piloti. I veterani Castroneves e Kanaan se la sono vista grigia, dovendo competere con Josef Newgarden e Graham Rahal, stelle nascenti della serie a stelle e strisce. In più la Honda ha sfornato macchine lente su tutti i tracciati, tranne che sugli ovali, dove erano imbattibili. Nell’economia del campionato questa asimmetria ha tagliato le gambe a parecchi piloti. Chi montava motore e aerodinamica giapponesi ha fatto il pieno sui superspeedway ma non ha potuto competere per il titolo. E chi aveva scelto la Chevrolet, sugli ovali lunghi ha perso troppe lunghezze. Tutte quelle necessarie a rimettersi in gioco per la vittoria finale.
A Sonoma soltanto Will Power avrà meno di 100 punti di distacco da Simon Pagenaud. Quindi è l’unico a poter matematicamente aspirare al titolo. Vedremo se riuscirà a imporsi sul tracciato stradale. Anche perché non basta vincere: Pagenaud potrebbe arrivare quinto e intascare l’iride lo stesso. Ma se c’è un dato certo nella IndyCar, questo è che nessuno può essere sicuro di arrivare quinto (o meglio). Dopo tre vittorie di fila il francese ha ottenuto un 8° e un 19° posto. Quindi sì: la lotta per il titolo è ancora apertissima.
