Una domanda che valeva la conferenza stampa era di capire come Il Governatore della Regione fosse uscito da questa esperienza personale, se il gioco valesse la candela . A Lucia Serino che glie l’ha posta ,lui Marcello Pittella, ha risposto così: se sono qui a dirvi che ricomincio è perché ci credo. Credo nell’impegno che ho preso e ho intenzione di andare avanti . Il cambiamento che è iniziato va portato a termine e le riforme ormai sono mature: quella della sanità, quella dell’agricoltura , il piano energetico, quello dei trasporti. Andiamo avanti con la stessa volontà, con la determinazione di sempre.
Il messaggio politico è tutto qui. Non cambia niente, anche se certe battaglie ormai appartengono al passato ed è interesse di quanti hanno a cuore l’avvenire di questa comunità regionale guardare avanti, pensare positivo, contribuire a dare una mano per i giorni difficili che si annunciano, a cominciare dai problemi finanziari che ci sono e non sono pochi. Per il resto è stato un accostamento automatico fra la salute del Governatore e lo stato di salute della sanità lucana, se cioè la comunità lucana può sentirsi sicura in questo sistema sanitario . Il riferimento è andato alla riforma , alla nuova organizzazione territoriale , e soprattutto all’emergenza 118 che è alle prese con una vera e propria rivoluzione, a partire dal volo notturno degli elicotteri, alle ambulanze medicalizzate, alla pianificazione territoriale del pronto intervento.
Si ricomincia dunque. Si riprende mettendo in conto che l’autunno porta nuovi problemi che, se non affrontati correttamente, rischiano di alimentare il vento dell’antiregionalismo che già soffia forte in molte parti del paese sostenuto dalla vulgata che accosta l’esperienza regionale alla inconcludenza. Non è così, dice Pittella, e lo stiamo dimostrando con un approccio concreto ai problemi. Poi , chiosa, un conto è collaborare con le altre regioni, specie quelle contermini, altro è una macroregione che non risolve ma aggrava i problemi. Giuseppe Digilio