Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line “talenti lucani“, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perché ha tre scopi:
Rafforzare il peso dell’opinione pubblica;
Dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività;
fare un laboratorio di giornalismo on line.
Il giornale intende mettere in rete le tante intelligenze che nascono nei nostri territori e dar loro la possibilità di esprimersi riguardo a tutto quello che fa da ostacolo alla loro crescita umana e professionale.
Molti giovani continuano ad andarsene sbattendo la porta in faccia ad una comunità che non solo non gli dà occasioni per restare ma lo contorna anche di indifferenza rispetto ad una scelta difficile.
Tutto questo non è normale.
Ecco perchè mi piacerebbe che tutti quelli che hanno l’amore per la scrittura, in ogni parte del territorio lucano, potessero armarsi di penna o di tastiera per incominciare a pulire la strada dei tanti sassi che in questi anni sono caduti ad ostruirla.
Non mi interessa il colore politico di chi manda una opinione, un contributo, un articolo.
O di chi voglia tenere una rubrica, oppure di chi voglia mandare una poesia, un racconto.
L’altra fatica, più difficile, sarà quella di raccogliere i contributi dei giovani che vivono fuori, molti dei quali dei veri e propri talenti.
Nella mia precedente vita di giornalista, ho avuto sempre un debole per le storie di quelli che, partiti dalla Basilicata, hanno fatto grandi altre Nazioni.
Oggi la nostra intelligenza di lucani permea le istituzioni, le aziende, gli ospedali, i centri di ricerca del Mondo.
Chi conosce chi, figli fratelli, cugini, amici faccia in modo di allargare il circuito delle opinioni fino a coinvolgere questi cittadini lucani del mondo globale affinchè in un modo o nell’altro, con critiche o contributi, possa portare il proprio mattone alla costruzione di una regione più capace e moderna.
Molti giovani che emigrano cancellano mentalmente questa terra che per loro è stata mamma e matrigna.
Non è l’atteggiamento giusto.
I giovani, dovunque essi siano, sono in grado, se lo vogliono, di cambiarla depurandola di tutto quello o di tutti quelli che l’hanno imbruttita. ROCCO ROSA