ITALIA VELOCE SGANCIA I CARRELLI DI CODA. TRADITO IL SUD ANCHE STAVOLTA

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Sul Decreto Italia Veloce sono montate le polemiche sulla doppia faccia della medaglia italiana: da una parte il nord con opere immediatamente cantierabili e che quindi possono fruire dei finanziamenti tramutandoli in lavoro , occupazione e scossa all’economia, dall’altro il Sud senza progetti e ai quali il Governo si rivolge con un pagherò. Cioè passeranno anni per la progettazione di opere, salvo quelle poche che erano cominciate e che si sono fermate, o per intralci intralci intervenuti o per contenziosi instaurati.  SOLDI COMUNQUE NON AGGIUNTIVI ED IN PARTE GIA’ SPESI, A COMINCIARE DALLA MATERA-FERRANDINA. Si dirà che è colpa delle Regioni del Mezzogiorno non aver posto il problema delle infrastrutture per decenni, accontentandosi di quello che passava il convento e che oggi le loro proteste sono poco credibili. Si ,ma , a parte le colpe del passato, oggi la pandemia ha messo a terra anche la società meridionale e non possiamo campare di cose che verranno ,se verranno e quando verranno. Occorre non solo imporre, comne dice l’assessore Merra, nuove priorità al Governo ma anche tirare fuori tutti i progetti che sono approvabili e cantierabili, che si tratti di scuola o di consolidamento o di stradicciole o di riqualificazione di quartieri, o di risanamento di centri storidci.. Sono cose che ci consentono di aspettare la progettazione e il finanziamento delle grandi opere. Qui si vede la capacità del Governatore di portare soldi a casa e lavoro nelle case.

Nel frattempo, tornando al discorso del Sud, si scopre che una grande opera , LA PIU’ GRANDE PENSATA PER IL SUD E CIOE’ IL PONTE SULLO STRETTO,  rispetto alla quale lo Stato aveva già firmato il contratto di esecuzione è messa nel dimenticaio, per motivi ideologici e politici, con un grave danno per le casse dello Stato CUI IMPREGILO HA CHIESTO LA MODICA CIFRA DI UN MILIARDO PER DANNI E MANCATE OPERE. Qui ( a proposito di tecnici di valore che vengono messi da parte) abbiamo la fortuna di avere , su Potenza, nientemeno che uno dei progettisti del Ponte sullo Stretto, il quale afferma, senza timore di smentita, che l’intero progetto è immediatamente cantierabile . Se così fosse, e non  ne dubitiamo, qualcuno dovrebbe svegliarsi,  e chiedere spiegazioni, sia da parte della politica , sia da quella della magistratura. E’ possibile che si possa fare un contratto capestro come quello con Impregilo? Ed è possibile conoscere le ragioni per cui quell’affidamento non si è mai realizzato? 

PONTE DI MESSINA

Stato dell’Arte.

Io sottoscritto Dott.Ing.Giuseppe Cancellieri nato a Potenza il 17/06/1951, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza con n.492, 

DICHIARO

quanto in appresso.

Sono stato Dirigente della Società di Costruzioni Generali Impregilo SpA e Sue Consorziate, con funzione di Progettista, Capo Ufficio Tecnico e Ingegnere Responsabile Prestazioni Specialistiche e prima ancora come Consulente per le Strutture su svariate opere a partire dalla realizzazione della Alta Velocità Bologna Firenze, Autostrada Salerno Reggio nei tratti da Gioia Tauro a Scilla e da Scilla a Reggio, Ponte di Messina.

Al Ponte di Messina ho ricoperto il ruolo di coordinamento del progetto dei cosiddetti dadi di ancoraggio sia sulla sponda calabrese che in quella siciliana, ho curato la cantierizzazione complessiva, ho partecipato alla individuazione delle Cave di materiali e di cosiddetto prestito, ho curato il coordinamento delle opere di mitigazione per il territorio locale e ho collaborato alla progettazione costruttiva e realizzazione dello spostamento della linea ferroviaria per Reggio a Villa San Giovanni in quanto impattante con la pila del Ponte lato Calabria.

Ho generalmente assistito a tutti gli incontri tecnici con i partner e tra questi e la Società Stretto di Messina quale Ente responsabile della messa a gara, controllo ed approvazione del Progetto in parola.

Tutto ciò premesso affermo senza timore di querele e senza venire meno agli obblighi di riservatezza cui mi devo necessariamente attenere che:

-Il progetto messo a gara per conto dello Stato italiano dalla Società Stretto di Messina a livello di dettaglio era di fatto esecutivo.

-Il Progetto elaborato da Impregilo in qualità di Mandataria di partner internazionali riuniti nel Consorzio Eurolink, era esso stesso esecutivo tanto da essere costituito da 8848 tavole su molte delle quali appare la mia firma.

-Il progetto esecutivo di Impregilo fu approvato dalla Società Stretto di Messina, giudicato cantierabile e approvato dal CIPE.

-A guadagno di tempo la Società Stretto di Messina impose subitaneamente ad Impregilo di eseguire su proprio progetto, lo spostamento della ferrovia per Reggio a Villa San Giovanni, cosa che nonostante imponenti lavori nell’abitato, fu realizzato in sei mesi ed è tuttora in esercizio risultando il vecchio tracciato abbandonato e messo in sicurezza.

-Il progetto esecutivo del Ponte di Messina e di tutte le opere accessorie redatto da Impregilo è stato regolarmente pagato dalla Società Stretto di Messina.

-Lo Stato Italiano ha ritenuto di non proseguire nella realizzazione.

Lo Stato italiano si è impegnato a riconoscere ad Impregilo in qualità di “mancato guadagno” la penale di trecentocinquanta milioni di euro nel momento in cui ha deciso di sospendere la realizzazione dell’opera.

-Non essendo mai stata ristorata la sopracitata somma, Impregilo ha messo in mora lo Stato richiedendo ad oggi una somma che fra capitale ed interessi ha raggiunto il miliardo di euro.

Dopo tutto quanto sopra e consapevole della importanza dei fatti citati, affermo che il progetto redatto dalla Mandataria Impregilo SpA e dai suoi Partner internazionali, è esecutivo e cantierabile immediatamente in quanto tra l’alto effettuato con regole ben più restrittive delle Norme attualmente vigenti in Italia.

Riferisco infine che il Contratto per il Progetto e la Realizzazione dell’Opera in quanto Atto Pubblico è visionabile a chiunque ne facesse richiesta.

Ing.Giuseppe Cancellieri.

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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