L’ ALTERNATIVA A SALVINI E’ IL MODELLO LUCANO DELL’ACCOGLIENZA

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Alla fine il modello lucano di accoglienza si è imposto alla attenzione istituzionale e ha saputo fermare anche la mano pesante di Salvini. Si è imposto con un progetto che dal primo momento ha detto  nò alla speculazione dei centri di accoglienza e ha preferito attivare servizi che migliorano il rapporto con gli emigranti e danno spazio al potenziale che la comunità esprime. L’accoglienza diffusa come alternativa ai luoghi chiusi si sta rivelando una scelta importante, al punto che lo stesso Comitato delle regioni lo ha adottato come proposta per il Governo alternativa alla scelta azzardata di buttare in strada ed rendere invisibili  tantisismi emigranti. Dopo tanto polverone sta uscendo fuori una linea che al tempo stesso mette insieme accoglienza e sicurezza, an do nuovi spazi ai Comuni per l’0rganizzazione di servizi e cercando vie di integrazione su mestieri possibili.  La scetla di pietro Simonetti a coordinare questo settore fu fatta da Pittella, all’inizio della legislatura, e noi la considerammo subito una scelta azzeccata perchè l’ex consigliere  regionale, l’ex segretario regionale della Cgil, è uomo di grande energia e di grande creatività e soprattutto di alto spessore morale. Una persona che  il progetto lo ha studiato e lo ha organizzato ricevendo il saostegno convinto delle Istituzioni interessate.

C’è dunque un’altra linea che tenta di farsi strada, alternativa  a quella di chi il fenomeno non intende guidarlo ma portarlo come tema esplosivo e divisivo all’inerno della società italiana. E su questo si moltiplicano gli appelli delle autorità Civili e religiose, dal Papa che ha ivnitato a jmetetre da pèarte la culturta dell’odio, al presidente Mattarella che ha parlato dei diritti inalienabili dell’uomo e del dovere di soccorrere le persone in pericolo di vita, al Primo Presidente della cassazione che propri oggi ha esortato ad evitare ogni regressione in materia di diritti umani . Una serie di prese di posizioni alte e ufficiali che  chiede di fermare una legislazione in itinere che mira espressamente ad attaccare attaccare i diritti umani e le liberta’ sancite dalla Costituzione in materia di mobilita’, inclusione e lavoro. Non è un caso che uno dei primi atti del nuovo segretario della Cigl, Landini, è stato quello di visitare il Centro Cara di Bari mentre nei giorni scorsi era stato nel ghetto per lavoratori di S. Ferdinando, in Calabria. Segnali importati che preludono ad azioni concrete da sommare all’impegno dei Comuni, delle Regioni, delle chiese e volontariato.

 Attualmente sono in pericolo di passare alla clandestinita’almeno 40.000 migrati ospitati nei cas italiani; in Basilicata , subito 140 che possono diventare a breve 600 su 1650 ospitati.

 Che fare, chiediamo a Simonetti:

Sul piano legislativo , la  Regione Basilicata ha deciso assieme ad altre  sette di ricorrere alla Corte Costituzionale a fronte di norme  palesemente non confomi ai diritti dei migranti e delle Autonomie regionali.

Su quello operativo, evitata la cacciata dai Cas, in particolare dei soggetti vulnerabili che sono la maggioranza, si lavora con tutte le forze e le strutture disponibili per riconvertire i permessi umanitari in quelli di lavoro e nel nuovo sprar.

Le condizioni ci sono per i più progetti che abbiamo presentato e che sono stati finanziati dalla UE e dai Ministeri, anche nelle scorse settimane. 

In questa situazione saranno attivate le misure anticaporalato nelle aree interessate, a partire dal Metapontino e sarà data attivazione al modello organizzativo già sperimentato nell’area del bradano e cioè liste di prenotazione e accoglienza, trasporto a chiamata sperimentate nell’area del  Bradano e apprezzate a livello nazionale e dalla Commissione Ue. 

Ricordiamo che questa azione solidale si concretizza nella valorizzazione dei 24mila migranti residenti in regione, 2900 studenti sostengono il sistema scolastico  mentre 44 mila lavoratori migranti  nel 2018 hanno sono stati impegnati nel lavoro di cura,agricoltura, ciclo delle costruzioni.

Ecco la Basilicata dal”cuore antico” che la Regione pratica in particolare in questi ultimi cinque anni . LE ULTIME NOVITà POSITIVE RIGUARDANO GLI STANZIAMENTI DELLA UE PER QUESTI PROGETTI.  sCRIVE SIMONETTI IN UN COMUNICATO:

“L’esperienza lucana delle politiche inclusive dei migranti e della lotta al caporalato è apprezzata a livello nazionale ed europeo. La Ue ha infatti stanziato oltre 15 milioni di euro per le misure in corso di attuazione. Oltre 65 milioni sono stati inoltre erogati per accogliere circa 3000 richiedenti asilo, ora 1650, che hanno creato 750 posti di lavoro per i giovani lucani e forti ricadute in circa 80 comuni per fitti di case, locali, forniture ed attività lavorative indotte, culturali, ricreative e sportive. Le decisioni del Consiglio Regionale, della Giunta, l’impegno della Direzione Generale della Presidenza, delle Prefetture e della Parti Sociali e del Volontariato hanno proiettato la nostra regione dal “cuore antico” nello scenario nazionale e nella UE con sperimentazioni e innovazione. Marcello Pittella come Presidente, e non solo, è stato il protagonista della svolta solidale e umana praticata che guarda al futuro”.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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