La Caserma Lucana del Rione S.Maria di Potenza

0

La Caserma Lucana del Rione S.Maria di Potenza- 2^ Parte-

di Vittorio Basentini

                                                                                                                     Continuiamo a parlare del Rione S.Maria di Potenza e, dopo la prima parte dedicata nella precedente disamina del 15.10.2018 all’Istituito Principe di Piemonte ed alla Piazza delle Regioni, trattiamo un’altra importante preesistenza del rione : la Caserma Lucana.

Vista laterale Caserma Lucana

In pratica la Caserma Lucana, unitamente alla villa di S.Maria, ha da sempre rappresentato l’ingresso del Rione, ovvero il passaggio dalla parte alta del Centro Storico alla estrema periferia di un tempo della zona a valle , attualmente totalmente inglobata nell’area urbana della Città.

Caserma Lucana 1942

Il vero ingresso al Rione, denominato Rione S.Maria per la presenza della Chiesa, è rappresentato a dire il vero dalla statua in marmo dell’Immacolata Concezione, realizzata nei primi anni cinquanta, rivolta verso la Città e collocata in un giardinetto che funge da linea direzionale a sinistra verso Via Lazio ed a destra verso la continuazione di Via Ciccotti, direzione Ospedale S.Carlo –Epitaffio-Rione Macchia Romana.

L’area urbana del rione S.Maria , fino agli anni settanta, partiva in direzione lineare dalla predetta statua dell’Immacolata Concezione fino alla grotta della cosiddetta “Madonnina” in loc.Tre Cancelli, ricavata manualmente a ridosso del muro di delimitazione dell’ex Ospedale S.Carlo,dedicata alla Madonna di Lourdes ed inaugurata il 08.12.1960; grotta ancora oggi ritrovo di preghiera di numerosi fedeli, nonostante il notevole traffico veicolare della zona.

Come detto in premessa parliamo ora della Caserma Lucana.

A seguito dei Decreti Luogotenenziali del 17 febbraio 1861 che prevedevano la soppressione degli ordini monastici maschili e femminili, a Potenza venne soppresso il Monastero dei Riformati di Santa Maria ed il fabbricato conventuale venne adibito dal Ministero della Guerra come dimora temporanea di soldati.

Secondo accurate ricerche pare che questa struttura costituisse il primo nucleo della Caserma “Lucania” (denominazione assunta solo il 25.03.1933 in sostituzione dell’antico nome “Basilicata”), in seguito sede del glorioso 91° Battaglione “Lucania”.

Il nome della “Caserma Basilicata”figura inoltre nelle carte topografiche cittadine del 1875 con chiaro riferimento alle predette proprietà conventuali.

L’attuale edificio militare, costruito con fondi dei Ministeri della Guerra e dei Lavori Pubblici, c risale al 1885, anno in cui ebbero inizio i lavori di costruzione dell’ala confinante alla Chiesa di Santa Maria.

Al progetto di costruzione della nuova Caserma operò il colonnello del Genio Militare Carlo Tucci,di origine lucana , i lavori vennero completati in dieci anni e nel 1896 –anno della probabile inaugurazione – la struttura venne occupata dai fanti dell’81° Reggimento Fanteria (ancora oggi è possibile leggere, all’esterno del portone d’ingresso la lapide dedicatoria“AI GLORIOSI CADUTI DI ADUA”immolati nella cruenta battaglia del 1° marzo, proprio del 1896).

1971- ingresso caserma-su Via Ciccotti

Prima di questo reparto la città aveva ospitato presso la Caserma “Ex Gesuiti” un battaglione del13° Reggimento, sempre di Fanteria.

La caserma, ancora incompleta, fu sede del 7° Reggimento Fanteria della Brigata “Cuneo” che rimase in città dal 1901 al 1907, anno in cui vi furono i cambi di guarnigione un po’ in tutta Italia ed a Potenza giunsero i fanti del 29° Reggimento di Fanteria.

Solo nel 1909 venne approvato il progetto di completamento della Caserma per intervento del Genio Militare di Taranto e nel 1911 il Comando di Divisione di Bari ottenne la residua parte di terreno denominato Orto di Santa Maria, adiacente al piazzale interno della Caserma.

1971- Ingresso caserma-

I lavori vennero completati tra il 1913 ed il 1914, anche il deposito dell’armeria, che era ancora dislocato nel fabbricato “ex Gesuiti”, venne accorpato alla nuova caserma.

Le operazioni della prima guerra mondiale portarono il 29° Reggimento con la brigata “Pisa”sul fronte carsico dove si ricoprì di gloria tanto da guadagnare numerose ricompense al Valor Militare per la Bandiera e per i suoi fanti. Molti soldati, e tra loro numerosi lucani, immolarono la loro vita sui campi di battaglia.

Per ricordarli venne collocata nel cortile della Caserma un monumento e questo venne solennemente inaugurato dal Re Vittorio Emanuele III e dal Principe ereditario Umberto, giunti a Potenza il 30 agosto 1925.

Nel 1929 il 29° Reggimento Fanteria lasciò la città di Potenza e la Caserma Lucania rimase inattiva fino al 1934. In tale anno, infatti, con la ristrutturazione necessaria la caserma diventava sede della gloriosissima Scuola Allievi Ufficiali di Artiglieria Corpo d’Armata (IV° Gruppo del 9° Regg.to d’Artiglieria).

Tra gli allievi “illustri” a Potenza in quegli anni sono da ricordare i nomi divenuti famosi del Gen. Edmondo Bernacca, del romanziere Giovannino Guareschi e del futuro Governatore della Banca d’Italia Guido Carli.

Vennero poi gli anni della seconda guerra mondiale e la Caserma “Lucania” ospitò ancora la Scuola Allievi Ufficiali quando i bombardamenti alleati dell’ 8 settembre 1943 la danneggiarono al punto tale da renderla inagibile.

La caserma venne quasi distrutta dai bombardamenti  del 7-8 settembre 1943.

Solo nel 1965 venne restituita alla città la Caserma “Lucania” pronta nuovamente ad accogliere prima un battaglione del 48° Reggimento “Ferrara” e poi il 244° Battaglione “Cosenza”.

Nel 1977 si ricostituì il 91° Battaglione di Fanteria “Lucania” che trovò nell’omonima caserma la sede più felice per ricordare le origini lucane dell’antica Brigata che nel 1860 combatté con Garibaldi ben meritando, poi, nelle guerre d’Africa, nel primo e secondo conflitto mondiale per consegnarci un’Italia libera ed indipendente.

Cancello di ingresso della Caserma per i  mezzi pesanti

La caserma ospitò quindi il 91° “Lucania” dalla sua ricostituzione il 1º febbraio 1977 al 18 novembre 2009, data in cui il battaglione venne soppresso.

Dall’aprile del 2010 l’edificio venne chiuso dal Ministero della Difesa, fino alla sua recente (2012) riapertura quale Comando Provinciale dei Carabinieri di Potenza.

All’interno della caserma venne allestita una sala Cimeli che ospitava rari e preziosi reperti, testimonianza della storia d’Italia e della Basilicata dal 1860 alla seconda Guerra Mondiale.

Manifestazione all’interno del piazzale della Caserma

Il Battaglione , in sintesi, venne creato l’1 novembre 1884, partecipando a diverse campagne: il vessillo venne decorato con la croce di cavaliere dell’ordine militare d’Italia durante la Prima Guerra Mondiale, con medaglia di bronzo al valor militare durante il secondo conflitto, e con la medaglia d’argento al valore dell’Esercito per i soccorsi prestati dopo il terremoto del 23 novembre 1980.

Oggi, per iniziativa del Centro Studi Militari “Salinardi” la preziosa raccolta è possibile visitarla presso il Museo Provinciale di Potenza.

 

Bibliografia:

“Centro Studi Storico-Militari”-Gerardo Salinari-;

Riviello – “Cronaca Potentina dal 1799 al 1882” – Potenza 1884;

Ufficio Tecnico di Finanza –Catasto Urbano – Pianta della città di Potenza rilevata nel giugno 1875;

Perretti – “Cronache potentine dell’800”–Potenza – luglio 2000-.

 

Condividi

Sull' Autore


Lascia un Commento