Ho letto che il segretario regionale della Cgil si è rivolto alla Corte dei Conti per le recenti nomine dei Commissari alle due ASL e all’ente ospedaliero San Carlo , intravedendo in esse un profilo di irregolarità contabile e uno spreco di danaro pubblico. Rileva, il segretario del Sindacato, che l’aver trasformato in figure commissariali quelli che erano i direttori generali è stato un modo per aggirare la legge , soprattutto per quanto riguarda uno dei dirigenti che, andato in pensione, non poteva essere riconfermato alla guida dello stesso Ente.
Secondo il mio punto di vista, al di là della questione del dirigente pensionato, che avrebbe dovuto suggerire la rinuncia dello stipendio o la sua devoluzione simbolica , il commissariamento per un anno è il gesto più corretto che la Giunta possa fare, se si pensa alla scadenza della legislatura regionale e al rinnovo di tutto l’establishment che lo spoil system porta con se. Cioè un rispetto per la legislatura che viene e che dovrebbe lasciare il nuovo Governatore libero di decidere sulle nomine negli enti e nelle ASL. Non a caso gli stessi Sindacati ebbero a protestare per le immotivate nomine che il presidente De Filippo fece prima di andarsene e che portò alla proroga per altri tre anni di una caterva di dirigenti, suscitando la riprovazione generale. Allora, che cos’è che va contro la correttezza istituzionale: il conferimento di un incarico fino a fine legislatura, oppure il rinnovo dell’incarico per tre anni, ad un solo anno dalla scadenza della legislatura?. La verità è che non si possono fare entrambe le cose: o si sceglie che gli incarichi decadono tutti con il nuovo Governo regionale ( e quindi si usa, per il tempo che rimane, la funzione commissariale, oppure si sceglie che i rinnovi triennali prescindono dal rinnovo della legislatura e quindi si persevera nella prassi che chi se ne va si fa prima il pieno dei dirigenti, in maniera da stare più tranquillo. Quale che sia la soluzione , un sindacato che si rispetti e che conosca il problema farebbe prima a chiedere che lo Statuto regionale affronti il problema con urgenza, o che il Consiglio regionale adotti una risoluzione sulla questione,anziché paventare danni erariali che non si sa dove poggino. Io sono dell’idea che, essendo le nomine prevalentemente fiduciarie, ad ogni legislatura debbano presentarsi dimissionari tutti gli uscenti, commissari o direttori che siano. E non so se questa sia un argomento che la Corte dei Conti possa affrontare.