Maurizio Bolognetti parteciperà alla competizione per il Senato in Basilicata. Il leader radicale, DICONO FONTI SICURE, avrebbe accettato la richiesta fattagli dal gruppo di centrosinistra “Insieme” ( verdi, socialisti, Italia dei valori) per una presenza in questa competizione elettorale. Una figura non solo conosciuta ma apprezzata dall’ambientalismo lucano che ha visto sempre nell’esponente radicale una persona combattiva e che ha pagato anche in proprio l’arroganza delle compagnie petrolifere. Come si sa, sulle questioni dell’inquinamento del Pertusillo e più in generale degli effetti nefasti del petrolio sulla salute, Maurizio Bolognetti ha combattuto battaglie intense, sia dai microfoni di radio radicale ,sia con la pubblicazione di libri-inchiesta, sia con i numerosi “sit in” e manifestazioni clamorose di protesta che gli hanno procurato denunce da parte della compagnie petrolifere . Sull’attività estrattiva e sulle conseguenze che essa sta determinando sul territorio lucano ha scritto numerosi libri inchiesta tra i quali de “La Peste Italiana. Il caso Basilicata”, “ le mani nel petrolio”. Le sua battaglie radicali lo hanno portato a molte manifestazioni di protesta attraverso il digiuno, prima tra tutti la battaglia per un ordinamento penitenziale più equo e per la difesa dei diritti del carcerato. Questa battaglia insieme alla maggioranza Pittelliana, se così sarà, è la testimonianza anche del coraggio con cui Bolognetti difende le sue tesi anche quando vanno controcorrente. Sulla battaglia del petrolio si è infatti schierato con Pittella difendendo anche quelle iniziative intraprese dal governatore per contrastare l’arroganza delle compagnie e per riportare sotto controllo della Regione il ciclo produttivo in tutti i suoi passaggi. Non deve essere estranea a questa sua decisione anche il disappunto con cui ha registrato l’avvicinamento della Bonino al centrosinistra e la candidatura offertale da Tabacci. Per lui, Bolognetti, Bonino e Monti non sono che emissari dei poteri forti che hanno contribuito a sottomettere l’Italia e a conferrle un ruolo ancillare in Europa. Bolognetti è stato sempre il braccio destra di Pannella e questa inimicizia con la Bonino nasce già dai tempi della rottura tra i due leader radicali.