La castrazione chimica per i pedofili, la chiusura dei negozi che commercializzano marjuana a basse dosi, la polemica sul sottosegretario Siri , le armi ai cittadini ,alla fine si stanno dimostrando tutte pallottole spuntate contro il cannone che finalmente i cinquestelle hanno deciso di rimettere in servizio: la lotta alla corruzione. C’è voluta la paura di finire asfaltati dalla prepotenza salviniana per costringere i cinque stelle a ritrovare il dna perduto. E da adesso , si può star certi, la legalità, la trasparenza e la lotta ai mariuoli sarà senza quartiere, fino a quando il consenso non tornerà ai livelli iniziali. Questo della moralizzazione è un argomento che solo chi non ha conosciuto il potere ( la sinistra estrema ed i cinque stelle) possono sviscerare senza arrossire , tutti gli altri no, perchè regione che vai, questione morale che trovi. E la questione morale la trovi per le stesse cose e per comportamenti analoghi: assunzioni clientelari, gare teleguidate, incarichi e consulenze, concorsi pilotati . E poi scontrini, privilegi , libri porno e mutandine verdi a spese del cittadino, hanno reso lampante quello che molti sostenevano: altro che Nord virtuoso e Sud ladrone.! I privilegi piacciono a tutti e l’uso ( e l’abuso) di potere sono prassi comuni. Solo che il Nord ha una economia che può far ( RELATIVAMENTE) a meno delle amministrazioni pubbliche e il Sud dipende in tutto e per tutto dal corretto e imparziale funzionamento di queste. Quindi, sfatato il mito di amministratori di serie A e di serie B, il Re è finalmente nudo, e c’è un argomento che prima non si conosceva: e cioè che il Nord è anche quello del Mose, quello della Expo, quello delle connessioni con la mafia, quello degli intrecci politico-affaristici. L’eccezionale vento favorevole che si era levato a favore di chi di queste argomentazioni aveva fatto il cavallo di battaglia al Sud,( e che si era arrestato quando i cinque stelle sono passati dietro la scrivania, dimostrando non disonestà o cattiva fede ma una completa incompetenza , tanto completa da suscitare perplessità e sgomento in chi li aveva votati), adesso ripiglia forza e può far male come quelle tempeste cui ci stiamo abituando in quest’era climatica. Adesso che hanno ritrovato il bastone giusto per rialzarsi, è difficile che lo molleranno e già si profilano iniziative legislative forti sul piano della moralizzazione del Paese, dalla riduzione drastica dei parlamentari, al Daspo per i corrotti, alla riforma della giustizia. La linea del Piave ora , è il caso di dirlo, si trova a Nord ed è lì che i cinque stelle vinceranno o perderanno la guerra. Se in cambio di un nuovo periodo di governabilità cedono sullo spacchettamento delle Regioni tra quelle autosufficienti del Nord e quelle che non lo sono, allora perderanno il loro classico serbatoio di voti , che è proprio in quel Sud che chiedeva serietà nell’amministrare e azioni di sviluppo per uscire dalla sussistenza. In pochi giorni si è visto che , toccando i tasti giusti, il Movimento cinque stelle ha incominciato a ridurre le distanze dalla Lega. E ce la possono fare perchè hanno energia, non sono logorati dal potere e tengono una organizzazione piramidale che li aiuta. Più che sognare la loro scomparsa dalla scena politica italiana, il Pd dovrebbe meditare su come cambiare il proprio messaggio al Paese e su come costruire una alleanza con i cinque stelle con la quale riportare al governo la moralità, l’unità dei cittadini e l’unità dello Stato. Insieme alla serenità di una democrazia matura che non teme i colpi di testa nè tollera i continui strappi alle regole del vivere civile. Rocco Rosa
LA CORRUZIONE DEI POLENTONI. ITALIA UGUALE DA NORD A SUD
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