LA DESERTIFICAZIONE DELLA BASILICATA E L’IMMOBILISMO DELLA SUA CLASSE DIRIGENTE

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Chi ha i soldi sa anche come  porre rimedio a certi problemi. In alto Adige, i piccoli negozi che si ostinano a rimanere aperti nei paesini o villaggi semi spopolati sono aiutati con un contributo di 15 mila euro l’anno. la cosa vale per le salumerie, i fruttivendoli, le macellerie le edicole e cartolibrerie, i piccoli negozi di artigianato locale e via dicendo. Insomma dove non ci sono le condizioni minime per fare reddito, certi esercizi diventano servizi di base alla popolazione e come tali vengono aiutati a sopravvivere. Da noi ,soldi non ce ne sono, ma neanche idee  e le poche iniziative che transitano sulla cronaca le si debbono a Sindaci che veramente non dormono la notte per tenere in vita il proprio comune. Una classe politica che sappia guardare ai problemi collettivi dovrebbe mettere su un piano per la salvaguardia dei piccoli Comuni, adoperando gli strumenti a disposizione e chiedendo al Governo politiche adeguate. Se poi il tema riguarda non solo la Basilicata ma l’intero Sud, allora  il dovere di un Governo regionale sarebbe quello di presentare una  proposta di legge concertata con le altre regioni per assicurare le condizioni minime di vivibilità nei piccoli comuni, con tutta una serie di azioni che vanno dalla obbligatoria presenza delle scuole anche con classi al minimo, allo sportello postale , alla presenza di un medico 24h, alla detassazione di tutti gli esercizi commerciali , alla estrema semplificazione delle procedure di tenuta della contabilità,  alla loro esclusione dagli oneri riguardanti i servizi pubblici, rifiuti e quant’altro. Accanto a norme di supporto all’attività di questa prima linea dei servizi , ci potrebbero stare norme di incentivazione al ripopolamento, dagli alloggi esentati da Imu se messi a disposizione di famiglie con un fitto minimo concordato ( le case libere dei paesi sono tutte seconde case per gente che vive altrove), oppure se vengono dati in uso pluriennale ai Comuni per attività di ospitalità diffusa . Un Governo regionale , di fronte a statistiche che segnano la progressiva scomparsa della comunità lucana, chiamerebbe d’urgenza i Sindaci a discutere del problema e a portare idee e soluzioni. Poi metterebbe gente che ne capisce a redigere una proposta di legge nazionale da sottoporre alle altre Regioni del Sud, chiudendo con  atti concreti una fase di lamentazione che se è giustificata nell’opinione pubblica è inappropriata per chi dovrebbe agire in nome del cambiamento e dell’interesse generale. Se poi quelle Regioni meridionali capiscono che debbono fare un’azione più forte e più collegiale per rivendicare il rispetto dei diritti dei cittadini meridionali ad avere parità di servizi rispetto al resto d’Italia, magari anche ricorrendo ad un pronunciamento della Corte Costituzionale su un bilancio dello Stato che non rispetta la uguaglianza dei cittadini, allora potremmo parlare di Risorgimento politico. Ma per far questo ci vorrebbe qualche Masaniello del Sud che si stenta a trovare. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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