LA FANTASIOSA DELIBERA SUI DIRIGENTI GENERALI

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ROCCO ROSA

Oltre un mese fa, esattamente il 18 settembre ,demmo notizia della clamorosa sentenza con la quale la Corte dei Conti di Sicilia ha condannato ben due Governatori e dodici assessori di due legislature diverse per la nomina di un dirigente esterno, fatta in costanza di analoghe professionalità riscontrabili all’interno dell’Amministrazione. In quella occasione rilevammo che quella della Amministrazione siciliana era una prassi diffusa in molte Regioni e che la nostra ,ieri come oggi, non si comporta diversamente e che di conseguenza è a rischio delle stesse sanzioni di danno erariale. La recente nomina dei dirigenti generali , per le figure professionali assunte dall’esterno, porta lo stesso vizio censurato dai magistrati contabili siciliani: ci sono figure interne che hanno titoli per partecipare e queste figure hanno diritto per legge ad essere interpellate prima di ricorrere all’esterno. Così non è stato e tanto è bastato all’opposizione ed a gran parte della stampa di rilevare l’illegittimità di quella delibera, al punto da sollecitare  la stessa Corte dei Conti ad intervenire. La quale delibera , a leggerla bene, contiene il prodromo di una manovra ben più preoccupante . E cioè che nel calcolare il dieci per cento dei dirigenti assumibili dall’esterno fa ricorso all’espediente del ruolo unico regionale, che non è considerato solo composto dai 73 dirigenti fissati nell’organico di Consiglio e di giunta, ma di tutti gli enti che fanno capo al Sistema Regione , per un totale di 120 unità dirigenziali. Il che significa che,. con questo escamotage, teoricamente il Governo regionale può assumere 12 dirigenti esterni e portarseli tutti alla Regione, con grave danno degli enti sub regionali che si vedono privati della possibilità di assumere  professionalità specifiche veramente  mancanti in settori operativi quali le energie alternative, le politiche industriali, le politiche ambientali. Può darsi che il presidente Bardi non abbia  intenzione di procedere in quella direzione e che il calcolo sia solo frutto di una errata interpretazione da parte di chi quella delibera ha confezionato, ma non si può non rilevare la contraddizione tra l’Alsia che viene tolta dall’organico diretto regionale e passata ad ente strumentale , per far quadrare i conti sul personale della Regione, e il recupero a scapito degli enti strumentali  delle quote di dirigenti da attingere dall’esterno  . Sia come sia, deve essere chiaro ai legislatori regionali che proprio il Ministro Brunetta, e la cosa va a suo merito, ha dato una svolta nella politica del personale, promuovendo la valorizzazione del personale interno alle amministrazioni, il ripristino degli scatti di anzianità e i concorsi riservati agli interni: il tutto nella considerazione che le Amministrazioni hanno bisogno di personale convinto e motivato ,dopo le negative esperienza di una politica di sinistra che ha appiattito l’amministrazione pubblica fino a renderla demotivata e depressa. Se non ascoltano le Cassandre locali, che almeno ascoltino Brunetta.!

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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