LA FRANCONI HA TIRATO TROPPO LA CORDA. SI VOTA IL 7 APRILE?

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Venti giorni di tempo alla Franconi per trovare una data, all’interno e non oltre i successivi sessanta giorni. Il Tar è stata categorico nel bocciare l’interpretazione giuridica della giunta regionale sull’obbligo di accomunare le date del voto  nel primo semestre 2019 alle elezioni europee. Obbligo presente in una legge di bilancio, ma che non sembra essere imperativa per una regione che, in base alla costituzione, si autoregolamenta anche dal punto di vista elettorale. Una interpretazione affatto peregrina ma che è stata ovviamente strumentalizzata come un tentativo di prendere tempo , di menar il can per l’aia in attesa che Pittella riacquisisse la liberta di muoversi. Il ricorso al tar da parte dei cinque stelle, del gruppo che fa capo a benedetto e di Gentilesca consigliere di Ruoti, ha rimesso le cose a posto ed ha accorciato di quasi due mesi i tempi di attesa verso la nuova legislatura, fugando anche la preoccupazione che questa attesa si tramutasse in paralisi per l’attività regionale non avendo la giunta il potere di andare al di là della gestione ordinaria. Si diceva ieri che dal punto di vista del centronistra le cose non cambiano di molto, perchè non è il prendere tempo che può sanare le ferite ma una assunzione di responsabilità corale e collettiva, che all’orizzonte non si intravede neanche con il più potente dei binocoli. Cambiano le cose invece per i cinque stelle cui il tempo non gioca a favore in quanto, giorno dopo giorno, fra annunci , rettifiche e correzioni, il movimento perde compattezza, nonostante gli sforzi che il leader Marttia sta facendo per parlare dei temi della Basilicata e per coinvolgere fino all’ultimo cittadino di questa regione. Due mesi in meno sono l’ideale per una forza che si è già allenata a fare il giro della regione ed è in grado di fare bene nella gara di primavera. Così come , lavorando con un calendario corto, il centro destra non può che ancorarsi alle decisioni già prese circa la scelta del nuovo governatore ed ufficializzare finalmente il nome del prescelto, mettendo fine a tutte le operazioni tese a cambiare le carte in tavola da parte della lega , versione materana. Questo è l’accordo e adesso zitti e mosca, chi ci sta ci sta.  Notevole , dal punto di vista giuridico, la sottolineatura dell’obbligo per la Franconi a decidere una nuova data: non facendolo, il Tar ha posto le condizioni per attivare il commissariamento ad acta della giunta, ufficialmente per evitare nuove perdite di tempo, sostanzialmente per far capire che su questa decisione non si può scherzare. Cosa del resto impossibile perchè una Giunta che dovesse ricorrere per questi motivi al Consiglio di Stato perderebbe l’innocenza del gesto originario: cioè io interpreto così, tu, Salvini, dimmi che debbo fare. E siccome Salvini da quell’orecchio non sentì, ecco come si è finiti al Tar. Impugnare questa decisione sarebbe come confessare una malafede. Voci autorevoli confermano che la Giunta è orientata a proporre il 7 aprile come data delle consultazioni.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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