La SS 106 si appresta a cambiare ufficialmente nome ed a chiamarsi E90. E, col cambio di nome, probabilmente,anzi sicuramente, non sarà più chiamata strada della morte, una triste fama che da quarant’anni a questa parte si è andata via via consolidando.
Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) aveva approvato nei mesi scorsi il 3° Megalotto della S.S.106 tra Sibari e Roseto Capo Spulico con una delibera che sancisce la pubblica utilità dell’importante infrastruttura viaria che determinerà l’ingresso in Calabria, per la prima volta nella storia, della Nuova S.S.106 che nel tratto pugliese e lucano è stata già completamente ultimata. Con la registrazione da parte della Corte dei Conti della delibera si dà ufficialmente il via alla cantierizzazione dell’opera per la realizzazione del primo stralcio della SS106 Sibari-Trebisacce , un’opera che si collega a quella già realizzata nel tratto lucano e che porterà gran parte della calabria Tirrenica in diretto e veloce contatto con Taranto e la Basentana
Con la nuova starda a quattro corsie tra l’innesto della SS534 e Roseto Capo Spulico, osserva la deputata Enza Bossio- si andrà a realizzare un progetto di ammodernamento che consentirà a questo asse viario di disporre degli standards propri del corridoio europeo Adriatico-Ionico. Non vi è dubbio-sostiene che il completamento di questo asse viario a nord della Calabria riveste una funzione strategica per il potenziamento del trasporto intermodale. Intanto, a partire dall’asse Crotone-Sibari, si potrà disporre di un nodo strategico per la grande comunicazione attraverso l’integrazione dei sistemi stradale, ferroviario, aereo e marittimo. Soddisfazione viene espressa per questo primo grande risultato raggiunto dalla classe politica calabrese, con particolare riguardo all’azione del presidente della regione e del Ministro del rio, che su questo obiettivo strategico ha puntato molte carte. E’ evidente anche la soddisfazione dei lucani, perchè nell’interazione con l’alta Calabria si potenzia l’economia del metapontino e si danno valore ai servizi che sono stati progettati, a cominciare dalla logistica, all’aeroporto di pisticci, ai servizi all’agricoltura. Ricordiamo oggi che le quattro corsie hanno raggiunto novaSiri , con piccoli lavori marginali da completare, realizzando così un veloce sistema viario con Taranto , Matera e Potenza.
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