La trasversale che serve alla comunità regionale è la LAURIA-MELFI-CANDELA, la sola in grado di togliere dall’isolamento contemporaneamente i paesi della valle del Sinni,quelli della val d’agri e quelli della Val Sarmento, cioè quel territorio che gli economisti hanno definito l’osso della basilicata. Il primo ad andare in quella direzione fu il compianto senatore Scardaccione , fautore del primo tratto, quello più ostico che dal bivio di Albano di Lucania, costeggia la diga del Camastra e si porta a Laurenzana, da dove, con un galelria di 8 chilometri arriva a Corleto. Un buon tratto di questa bretella è in via di ultimazione, mentre da Corleto a scendere verso la val d’agri c’è una doppia possibilità già realizzata, una più a Ovest con l’arteria che arriva alla diga del pertusillo, l’altra più a Est che sbuca sotto Craco e S.Arcangelo. Dal lato opposto, c’è la Potenza-Melfi, una superstrada che è oggetto di ampliamento in molti tratti, e che ha il pregio di collegarsi con Candela che è il luogo di innesto con la Napoli Bari e con Foggia dove il traffico veicolare può incanalarsi lungo l’A14 adriatica. 
Il documento verrà probabilmente discusso alla ripresa settembrina dei lavori dell’Assemblea. In esso si specifica che la valutazione costi-benefici del migliore collegamento possibile tra Tirreno ed Adriatico ha indicato il corridoio stradale che partendo, appunto, da Lauria prosegue verso i Comuni di di Castel Saraceno, Sarconi, Viggiano, Corleto Perticara, Vaglio, Melfi fino ad arrivare a Candela e che già dal 2002 uno studio di fattibilità regionale ne ha confermato dal punto di vista economico la fattibilità. Questo corridoio , come si diceva ,attraversa l’intera regione con un tragitto complessivo di 170 kilometri ( valle del Cogliandrino, valle del Racanello, valle dell’Agri, bretella di Armento,valle del Camastra, bivio Albano , supestrada Potenza metaponto fino a Potenza e da qui per la Potenza-Melfi, Candela e innesto con la Napoli Bari), una strada- dicono i firmatari del documento- capace di avere un impatto sostanziale sullo sviluppo del turismo regionale . Si tratta adesso di portare, come Regione, all’attenzione del Ministero dei trasporti questa bretella mancante , che è vitale per togliere dall’isolamento moltissimi comuni lucani, è prezioso per il turismo ed ha un limitato costo in considerazione che quei cinquanta chilometri rendono fruibile una direttrice Nord Sud di grande interesse per viaggiatori e merci. Sarebbe il caso che i Sindaci interessati si esprimessero sulla questione, magari con un Ordine del giorno consiliare, per sottolineare la volontà dei cittadini di andare in questa direzione.ROCCO ROSA