PER LA PRIMA VOLTA ENTRA IN FUNZIONE LA CONSULTA DI GARANZIA PER L’OSSERVANZA DELLO STATUTO REGIONALE, L’iniziativa è stata presa dal consigliere del pd Cifarelli per fare annullare la legge Zullino sulla unificazione degli istituti di garanzia, una legge che, a parere della minoranza, contrsata con le previsioni statutarie laddove individua con chiarezza ruolo e funzioni del Difensore Civico e ruolo e funzioni di garanzia per categorie bisognevoli di tutela.- L’iniziativa di Cifarelli è appoggiata da tutti i consiglieri di minoranza. Nella richiesta, i componenti dell’opposizione riportano integralmente il passo dello Statuto regionale laddove ” riconosce la persona come centro di valore, soggetto di diritti e doveri senza distinzione alcuna e considera l’identità personale di ogni individuo come una qualità assoluta unica e irripetibile. La Regione concorre alla tutela dei diritti della persona e opera per superare le discriminazioni legate ad ogni aspetto della condizione umana e sociale”. “Invece il Consiglio regionale – dice Cifarelli nel suo esposto– nel rispetto del principio della buona amministrazione e della razionalizzazione delle risorse pubbliche, come si legge nella relazione della nuova legge, ha voluto eliminare la figura specifica del Garante dell’infanzia istituita nel 2009 per unirla e farla confluire in una generica figura di garante di tutto e tutti (e quindi di nessuno) e addirittura fonderla con la figura del Difensore Civico”.
“Noi non condividiamo l’accorpamento delle figure che si occupano dei diritti. Per cultura e storia – dice – ci sentiremmo di estendere le figure che si occupano di diritti e per questo sosterremo tutte le iniziative e le petizioni per ripristinare le figure e le funzioni previste dalla Statuto regionale. Ci sembra molto evidente la non corrispondenza della legge approvata dal Consiglio regionale il 22 dicembre 2020 all’ art. 5 (la persona, l’eguaglianza e la solidarietà) e all’art. n 23 (l’Ufficio del Difensore civico regionale) dello Statuto regionale”.
“Pertanto – conclude Cifarelli – insieme ai colleghi Pittella, Trerotola, Leggieri, Carlucci, Perrino, Braia e olese, in virtù dell’art. 42 dello Statuto (la promulgazione) abbiamo chiesto di sospendere la promulgazione della nuova legge in attesa di pronuncia della Consulta di garanzia Statutaria”.