BARDI MOSTRA I MUSCOLI

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Adesso che ha imparato il mestiere, il presidente Bardi non nasconde il proprio ottimismo sul futuro della Regione, alle prese con la coda di una pandemia che ha messo alle corde cittadini ed Istituzioni, ma anche alla vigilia di importanti decisioni politico-economiche in grado di cambiare le sorti di questo territorio regionale. Parla di costruzione del secondo mandato e se anche questo accenno serve a nascondere le sue reali intenzioni di andarsene al parlamento ,il messaggio è chiaro per gli amici della maggioranza: il futuro,in un modo o nell’altro deve ruotare intorno a lui, nel senso che chi pensava che si fosse stancato all’esercizio della guida  ha fatto male i conti giacché non ha alcuna intenzione di lasciare ad altri il volante, o almeno non prima di aver fatto il tragitto vincente per Roma. Dalla sua il presidente Bardi ha una squadra di Forza Italia che potrebbe essere presa a modello da Berlusconi: una pattuglia che non manifesta il minimo dissenso , che protegge gli assessori anche quando questi sbagliano, che spegne gli incendi prima che diventino incontrollabili. La sua lontananza dai giochi della politica lo ha portato a segnare punti importanti nello spazzare da subito tutte quelle ritualità fatte di mediazioni, di incontri, di decisioni prese in collegialità, di relazioni con i partner. Ha imposto  il comando in prima persona e le decisioni in solitudine, il controllo diretto degli uffici più delicati e la scelta personale dei manager di destra o di sinistra , di suo gradimento. Una libertà di questo tipo è una cosa nuova nella storia della nostra istituzione regionale e si deve forse tornare al primo Presidente, Verrastro, e al suo piglio decisionista per trovarne un precedente. Verrastro aveva un unico referente in Colombo, Bardi lo ha in Berlusconi.  Nella  conferenza stampa di fine d’anno ha avuto il modo di lanciare alcuni segnali: che la Giunta potrebbe subire un assestamento ( e qui non è difficile notare un riferimento alla posizione della Merra che sgomita su alcune questioni e crea tensioni nell’esecutivo, vedi storia delle acque minerali), anche per l’innesto dei due sottosegretari  , novità che qualcuno è riuscito ad accantonare ma  alla quale Bardi non intende rinunciare. Insomma un Bardi in versione da generale in una regione in versione verticistica e monocratica  come non mai. In questo scenario ,la Lega arretra nel consenso elettorale, dimostrandosi una formazione disunita, in piena guerra per chi deve prendere il comando , attenta a portare gli interessi dei territori di provenienza, anche a discapito dell’interesse generale. Una situazione di questo tipo dovrebbe dare qualche pensiero al generale, ma questi non sembra preoccupato più di tanto. L’allargamento della maggioranza è uno spauracchio che funziona anche senza essere sventolato. E’ già successo. Può sempre accadere. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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