Di fatto ogni luogo della terra è a Nord o a Sud di qualcun altro. Questo significa che ogni luogo è allo stesso tempo Nord e Sud in funzione del suo sviluppo socio-economico. Si tratta di una costruzione geopolitica e in questa distinzione è insita la disuguaglianza. Il dualismo tra Nord e Sud in Italia ha avuto un ruolo importantissimo per la costruzione dell’identità nazionale e ancora oggi é un tema politico e mediatico fondamentale sullo stato del Paese. Conosciamo ampiamente la genesi risalente al contesto post-unitario: la proprietà fondiaria al Sud, gli investimenti nella costruzione delle infrastrutture al Nord e cosi via. A distanza di oltre 150 anni siamo tuttavia ancora qui a parlarne soprattutto perché l’impoverimento del Sud che derivò dalle politiche post-unitarie provocò l’inizio di una emigrazione ciclica che non si è mai completamente interrotta e che si trova alla base di tutte le criticità che riguardano la Basilicata: lo spopolamento. Dalla forza lavoro di un tempo, all’emigrazione intellettuale di oggi, l’emigrazione continua ad impoverire ulteriormente il mezzogiorno d’Italia ed il dualismo Nord-Sud tra le due aree del Paese é diventato sempre più ampio. Quasi due secoli di interventi più o meno straordinari nel Mezzogiorno non hanno prodotto molto. Va rimarcato, tuttavia, che la Basilicata ed il Mezzogiorno si situano a Sud di Europa e Italia ma si trovano al centro della regione Mediterranea. MEDinLUCANIA ha sempre pensato che il vero problema, ancora irrisolto, fosse di carattere geopolitico e dipendesse dalla posizione che si ricopre sullo scacchiere internazionale. Non ha mai creduto alle politiche economiche focalizzate su aree medio-piccole; ha sempre pensato, al contrario, che il riferimento dovesse essere più ampio. In altri termini, parlare dello sviluppo di una regione ma anche di un’area composta da più regioni non ha molto senso se non si inquadra quel processo di sviluppo al quale si vuole fare riferimento in un contesto più ampio.
Dunque, non più solo Basilicata o solo Mezzogiorno ma area Mediterranea perché alla base di tutto c’è un difetto geopolitico da correggere: la posizione. Se ne discuterà a Roma domani, 30 aprile 2024 nel corso dell’evento organizzato da MEDinLUCANIA a partire dalle 16:30 nella sala Laudato Si del Palazzo Senatorio in Campidoglio. Interverranno gli studiosi Enza Spano e Giuseppe Melillo, il giornalista esperto di politiche giovanili, Yuri Isoldi e l’onorevole Marco Sarracino, esperto in Coesione Territoriale e aree interne.
I saluti istituzionali saranno affidati alla Consigliera del Comune di Roma, Nella Converti, e al Vice Presidente dell’Associazione Lucani a Roma, Francesco Menafra. Introdurrà l’iniziativa Dino Nicolia, presidente di MEDinLUCANIA e concluderà i lavori il CEO del Gruppo Cestari e Presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale, Alfredo Carmine Cestari. La moderazione del dibattito è affidata alla giornalista Mariangela Petruzzelli, responsabile del Dipartimento Pari Opportunità Confederazione Italiana nel Mondo. Nel corso dell’evento verranno esposte opere legate al tema della Lucania di Scotellaro nel Mediterraneo delle artiste Liliana Romanella, Anna Faraone e Beatrice Summa e dei ragazzi a svantaggio ospitati dalla Cooperativa onlus sociale LA MIMOSA. La mostra verrà presentata dal critico d’arte Marco Tedesco e interverrà il presidente della Cooperativa LA MIMOSA, Francesco Ritrovato.