LA PALUDE DEI SISTEMI INFORMATICI

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ROCCO ROSA

Quando il governo parla di digitalizzazione della pubblica amministrazione, il pensiero va ai tanti fallimenti registrati in questi anni, con iniziative  le più varie, senza un a concertazione e senza una regia. La conseguenza è che le Regioni non dialogano con lo Stato, non dialogano tra di loro e non dialogano con i Comuni. Se a Milano vogliono il fascicolo sanitario di un degente di Potenza, ancora non lo possono avere nonostante la cosa sia partita nel 2003 . E se lo avessero , difficilmente potrebbero aggiornarlo con le informazioni di competenza, perchè non c’è dialogo informatico, le procedure sono diverse e le metodologie seguono strade diverse, La regionalizzazione delle competenze statali , senza regole e senza un ritorno centralizzato delle informazioni, ha creato venti sistemi, con ciascuna regione che ha trovato l’occasione per farsi le sue garucce milionarie, qualcuna con il sistema dei cantieri permanenti, per cui quando instauri un rapporto con una ditta diventa facile far passare il tutto sotto la voce “aggiornamenti”. Il risultato è che, in questo settore, il merito non esiste, gli sprechi sono enormi e ognuno difende le sue “sorgenti” come se fossero roccaforti. E dunque, prima di aprire l’ennesima strada senza uscita, occorrerebbe che  ci fossero regole per tutti gli attori : il Governo che detta regole alle Regioni su come raccogliere i dati, come inviarli , per quante e quali materie, le Regioni che, insieme decidono come dialogare con  Comuni e Province, per quali materie e per quali finalità, e così, verticalmente e orizzontalmente, determinando una piattaforma di dialogo comune tra i diversi attori della vita pubblica.  La stessa applicazione creata dal governo “Io” , che oggi si cerca di implementare con il cashback non è destinata ad andare lontano , o almeno oltre i confini dei sistemi informativi che lo Stato può controllare, dall’Inps all’agenzia delle Entrate, all’anagrafe. Se poi portiamo l’attenzione a livello regionale, al di là degli sportelli delle attività produttive che ,anch’essi stentano a dialogare, non si va meglio come condivisione di informazioni. E questo perchè il sistema informativo regionale non h aavuto sinora gli input giusti a fare da apripista e da coordinatore dei tanti sistemi informatici locali, così che ogni tanto qualcuno si inventa una applicazione che poi muore per mancanza di condivisione. E dunque, se vogliamo dare una mano all’amministrazione dei Comuni e della regione occorre che ci si ripieghi a scrivere per tutti gli attori le norme di comportamento: come debbono essere scritte le informazioni, quali dati condividere, quali procedure mettere insieme. Non ci vuole niente dal punto di vista pratico, molto invece dal punto di vista della volontà politica di immaginare una Regione che sa rispondere ai bisogni delle imprese, dei cittadini. e che  si allena per essere veloce, più veloce delle altre perchè piccola e agile. Ma questo forse rischia di rimanere solo un augurio natalizio..

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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