LA PANDEMIA HA MESSO IL CAPPELLO AI SERGENTELLI DELLA SANITA’

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Non è solo una impressione personale, è un convincimento che è scaturito nelle discussioni in vari contesti e che trova conferma ogni giorno sui media:; questa pandemia ha ringalluzzito la risposta burocratica negli ospedali e ha eroso quella già precaria umanizzazione delle cure che a parole tutti auspicano e che nei fati molti negano. Si poteva capire nei giorni cruenti, quando si combatteva contro un nemico invisibile e non c’erano risposte curative né rimedi preventivi che non fossero l’isolamento e le mascherine. Ma oggi che il nemico è comunque individuabile e sotto tiro, non si possono continuare ad ostentare certi atteggiamenti di divieto assoluto ad assistere un paziente, ad accompagnare un ammalato alla visita, ad informarsi d un medico sull’esito di una visita al proprio congiunto. Tutti quelli che avevano nostalgia di un cappello da comando, se lo sono messi e non lo tolgono più. Stanno comodi anche ora che la guerra la si sta vincendo. Così che sergenti e sergentelli, anche in gonnella, con una propensione ad usare il tu anche con le persone anziane, continuano a cimentarsi in un rapporto relazionale con l’utenza  che è fuori da ogni grazia di Dio, che non è assolutamente concepibile e che portano a modello un comportamento assolutamente disumanizzante. Non credo che la questione sia solo del San Carlo di Potenza, né voglio includere in questo giudizio le centinaia di operatori che continuano a fare il loro lavoro con serietà ma anche con educazione e con il sorriso sulle labbra, ma se un centro come il San Carlo non riesce a sconfiggere certi comportamenti che si sono alzati di tono e abbassati di educazione, allora siamo alla frutta. Intervenga chi deve intervenire, ma mettiamo all’angolo gli scostumati ed i prepotenti,m non i parenti dei congiunti che sono il solo vero sostegno di un ammalato e che debbono districarsi in un labirinto nel quale ogni reparto vede la propria parte e nessuno che vede l’insieme di una malattia. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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