LA POLITICA DEL CONSENSO IN BASILICATA: INCARICHI, NOMINE E CANDIDATURE

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In Basilicata, più che altrove, la politica sembra essersi trasformata definitivamente in un mercato del consenso. E non parliamo di consenso basato su idee, programmi o visione del futuro, ma di un consenso coltivato e mantenuto grazie a un uso chirurgico di incarichi e posizionamenti che nulla o poco hanno a che fare con il merito, e molto (anzi moltissimo) con la fedeltà e la convenienza.
Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le voci (sempre meno ipotetiche ) su nomine, consulenze strategiche e incarichi fiduciari che avrebbero avuto un comune denominatore: la “contropartita” politica. Candidature promesse, liste facilitate, posizioni negoziate nei futuri assetti di potere.
Una presunta moneta di scambio silenziosa, ma concreta.
Non è più raro, dunque, che un incarico di rappresentanza finisca nelle mani di chi, pochi giorni dopo, viene indicato come potenziale candidato per una delle forze di maggioranza. O che un tecnico di un ente venga celebrato per la sua terzietà e poi “scelto” per guidare un rassemblement politico , con l’approvazione bipartisan di chi lo ha sostenuto e nominato.
Questa logica, apparentemente raffinata, è in realtà molto semplice: distribuire posti oggi, per blindare consensi domani. Ma a pagarne il prezzo è la politica stessa, svuotata di contenuti, piegata alla logica della rendita e incapace di essere realmente generativa.
In questo contesto, persino le candidature diventano “premi” per fedeltà pregresse, piuttosto che scelte frutto di processi democratici e condivisi.
A farne le spese non è solo il dibattito pubblico, ma anche la qualità della classe dirigente che ne deriva: spesso più attenta al mantenimento del proprio spazio che non alla responsabilità di chi amministra.
La Basilicata, con la sua fragilità economica e sociale, non può permettersi una politica basata sulla spartizione e sulla costruzione di filiere personali di consenso.
Le sfide richiedono visione, coraggio e competenza.
Tutto ciò che viene messo a rischio quando le nomine diventano merce di scambio e non strumenti di cambiamento.
Il sospetto (legittimo )è che anche oggi, molte di quelle che sembrano decisioni di gestione ordinaria siano in realtà mosse di una campagna elettorale perenne.
Dove chi nomina si aspetta di essere candidato, e chi viene nominato sa già come ricambiare.
Ma se tutto è transazione, cosa resta della politica? Solo il vuoto.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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