LA POLITICA NON E’ PER TUTTI. DE FILIPPO GIOCA D’ANTICIPO

0

Ora che il giocatore d’azzardo di Rignano ha perso tutto e chiede di rimanere con i pochi spiccioli ancora al tavolo, l’errore che si sta commettendo, dall’altro lato, è di negargli questa possibilità, pur sapendo che da domani le cose saranno comunque diverse e che quel sorriso da bullo non impensierirà più nessuno. Invece la miopia della politica non si accontenta di aver rimesso le cose a posto, ma insegue la vendetta e la cancellazione dell’avversario, anche a costo di andare verso l’ignoto. Conte ha la possibilità di ergersi a pilastro di un vasto schieramento di centrosinistra, punto di riferimento di una intera coalizione, ma non può permettersi di uscire malconcio da una crisi, facendosi sostenere da una maggioranza raccogliticcia. Deve al contrario trattare con decenza e con discrezione la resa di Renzi , perchè uscendo dalla crisi con la stessa maggioranza con cui è entrato, e con la sicura rinuncia di Renzi al MES, ne esce trionfatore e uomo di riferimento dell’Italia nei porssimi anni,. oltre che vero leader europeo. Zingaretti non brilla di acume strategico e ancora una volta va a rimorchio dei nemici storici di Renzi, da Bersani, a Dalema, cercando di cogliere l’occasione per togliere dalla mappa politica un suo nemico, senza porsi il problema di che cosa significhi umiliare una persona fino a spingerlo nelle braccia della destra. Due anni e passa di gestione zingarettiana del Pd, questo partito non ha fatto un passo avanti, segno che oltre ad amministrare la sua storica base di sinistra, non è capace di intercettare alcun consenso nuovo. Esattamente come Leu che, pur avendo un Ministro sul campo, è rimasto più o meno ai consensi che aveva prima.C’è dunque bisogno per vincere tra due anni di tutti, ivi compreso un raggruppamento di centro che sia capace di un protagonismo politico-programmatico , animato da energia e da potenzialità giovanili. Questa è italia viva, il cui difetto è di avere un leader che mal li rappresenta ma che ha una pattuglia di parlamentari di grande livello e capace di portare consensi dai territori. Chiudendo la crisi con la rideterminazione dei vecchi confini, si apre all’interno di italia Viva un dibattito più libero su come il loro leader ha gestito la fase della crisi e si può far strada l’idea di dare un nuovo volto al movimento. La decisione di Vito de Filippo di abbandonare Italia Viva e di tornare nel Pd non è solo un campanello di allarme, è la constatazione che, come abbiamo detto tante volte, Renzi, col suo comportamento toglie voti al suo partito e non li aggiunge. Anzi,non nascondo che per fare questo passo, De Filippo ci ha messo molto tempo, forse in omaggio alle amicizie che comunque si è creato all’interno del movimento e che è sempre doloroso lasciare. Ora che Italia Viva possa tornare nel perimetro della maggioranza, non è una cosa che bisogna combattere ma bisogna favorire perchè la conta all’interno è appena cominciata, nel senso che o Renzi si dimette per favorire il ritorno nella maggioranza attraverso interlocuzioni diverse, oppure quello che resta del partito ne chiederà comunque la testa come condizione per rimanere uniti.  E dovrebbe essere anche un obiettivo dei Cinque stelle, oltre che di Conte, quello di riprendere in squadra Italia Viva , anziché sopportare che i vari deputati transfughi, alla Rospi tanto per capirci ,arrivino a trattare da pari a pari. Ma la politica vera non è da tutti.  Rocco Rosa

Condividi

Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

Lascia un Commento