LA POTENZA CHE DEBOSCIA

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 Non passa fine settimana che i potentini, e non solo quelli del Centrostorico, non denuncino sui social o sui media il degrado di parte della comunità giovanile che si ubriaca, schiamazza lungo i tre quarti della notte, frantuma le bottiglie, butta barattoli e  rifiuti per terra e, quando può, vandalizza le cose di tutti. L’uscita dalla pandemia ha accentuato questo senso di falsa libertà ritrovata che si risolve nel solito squallore di una ubriacatura collettiva. Che poi la cosa si stia estendendo anche ai ragazzini è un fenomeno allarmante rispetto al quale le Istituzioni sono paurosamente assenti. Ricette facili non ce ne sono, ma in sostituzione non soccorre neanche la volontà di trovarle, magari riunendo tutte le forze e tutte le Istituzioni e cercando di fare un programma che mutui alcune esperienze di altre città, meno distratte della nostra rispetto a queste problematiche. Il solo provvedimento fatto che concerne il divieto di somministrare bevande alcoliche dalle 3 alle sei ore nei locali, viene aggirato dall’acquisto preventivo di alcool presso la grande distribuzione. Si aggiunga che i controlli sono insufficienti ( e tante volte impotenti, data la sproporzione numerica nei luoghi affollati) e se ne ricava la netta impressione che senza un piano organico di attacco del fenomeno non si va da nessuna parte. Il tema emerge a seguito di una mozione presentata dal gruppo di opposizione del centrosinistra che chiedono al Sindaco “di elaborare una strategia di dialogo e prevenzione che consenta alle famiglie, alle Scuole, alle associazioni Sportive, agli oratori e a tutti quegli ambienti che sono di fatto motore di aggregazione e crescita umana, di abbattere quel “muro di gomma” che non  permette  di comprendere a fondo il linguaggio e le emozioni delle nuove generazioni. Ci sono –dicono- diverse azioni immediate e concrete che possono essere intraprese per affrontare la  questione. Si potrebbe, ad esempio, predisporre quanto prima un calendario organico e completo di lezioni ed incontri formativi ed informativi all’interno di scuole, gruppi di volontariato, oratori, per divulgare con forza il messaggio di rifiuto e di prevenzione nei confronti dell’abuso di alcolici secondo un approccio che parli il più possibile il linguaggio delle fasce giovanili.  Bisognerebbe, a poco a poco, lavorare per rafforzare la cultura di consapevolezza e della responsabilità in merito all’uso di sostanze che possono causare dipendenza patologica come l’alcool. Potrebbe essere utile, inoltre, indire appositi concorsi presso le scuole finalizzati alla valorizzazione anche tra i più giovani della cultura della vita e dell’amicizia in antitesi alle culture della trasgressione e dello sballo. Si potrebbe poi incentivare la creazione e la fruizione di spazi sociali e culturali pubblici seguendo linee di progettazione partecipativa che coinvolga i giovani e gli adolescenti. Parallelamente a tutto questo, riteniamo necessario- concludono-  creare dei tavoli di discussione con le realtà che si occupano di dipendenze patologiche, in particolare l’ASP e  i servizi sociali: fare questo per iniziare ad immaginare anche un progetto educativo territoriale di lungo periodo.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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