LA POTENZA CHE VORREI Capitolo 8 – Basta cemento

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di ROCCO PESARINI

 

 

“Là dove c’era l’erba ora c’è
Una città
E quella casa
In mezzo al verde ormai
Dove sarà”

Sempre più spesso negli anni, questa splendida canzone mi è risuonata in mente ogni volta che ho notato spuntare qui e lì cantieri e nuove costruzioni in città.

Sono stati capaci di costruire ovunque. E siamo stati capaci di consentirglielo.

L’altro giorno leggevo una statistica secondo la quale a Potenza un appartamento su tre è sfitto.

Eppure si continua a costruire.

Come spiegarcelo? Qualcuno parla di speculazione edilizia, qualcun altro parla di investimenti (e magari sono la stessa cosa solo con due nome diversi).

Il fatto è che, pe quanto possiate spiegarlo da un punto di vista economico, finanziario, settoriale, quel po’ di buon senso che mi rimane me lo rende ingiustificabile.

Siamo poco più di 60mila e non mi pare si sia in presenza di un prossimo boom demografico cittadino.

E allora per la Potenza che vorrei sogno un Sindaco capace di dire: “Basta cemento! Basta nuovi orrendi palazzoni costruiti senza un cazzo di motivo!”

Un Sindaco ed un’amministrazione comunale capaci di fermare ogni speculazione, ogni nuova costruzione, ogni nuova colata di cemento.

Mi piacerebbe un Sindaco che abbia come unico obiettivo quello di “costruire” nuovi alberi, nuovo verde, nuovi prati… solo ed esclusivamente erba!

Perché, così come dice la canzone, anche continuo a chiedermi perché continuino a costruire le case e non lasciano l’erba… non lasciano l’erba…

“Eh no
Non so, non so perché
Perché continuano
A costruire, le case
E non lasciano l’erba
Non lasciano l’erba
Non lasciano l’erba
Non lasciano l’erba

Eh no
Se andiamo avanti così, chissà
Come si farà
Chissà”

Gia, chissà…

Ci leggiamo (se vi va) al prossimo capitolo (se ci sarà) de la Potenza che vorrei.

Sempre (in)distintamente vostro.

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Rocco Pesarini

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