Il colpo d’immagine per il centrosinistra è duro, a prescindere da quella che sarà la verità giudiziaria su fatti e persone implicate nell’ultima inchiesta giudiziaria che riguarda le pulizie in città e il trasporto pubblico. Fatti datati e che hanno preso più tempo del previsto, per l’assommarsi di più vicende sulle quali non è stato facile far luce. A pochi mesi dalle elezioni lo scotto politico da pagare è una campagna di screditamento di tutto il sistema, mettendo insieme in un solo giudizio erba secca ed erba fresca, persone e partiti. Onestà vuole che si dica che il problema della moralizzazione pubblica è stato trascurato e derubricato un po’ dappertutto al punto che anche provvedimenti minimali come la rotazione negli incarichi delicati , quelli dove il rapporto con l’imprenditoria è più ravvicinato ( provveditorato, economato, urbanistica, e poi energia, incentivazione, ambiente) o quelli molto meno efficaci come il responsabile di legalità sono stati per troppo tempo disattesi, in nome di un utilizzo più fiduciario dei dirigenti. Questo meccanismo funziona se la fiducia la dai a persone serie, non funziona se la dai a persone sbagliate. Più forte è la risposta che proprio in questi giorni ( e adottata in tempi che non fanno sospettare il nesso tra vicende giudiziarie e decisioni politiche) è la convenzione fatta dalla Regione con l’ANAC per l’affiancamento alla centrale di acquisti in alcune gare importanti come il pronto soccorso e la riorganizzazione del 113. Mettere sotto l’ombrello della legalità una struttura così potente e complessa è segno di una svolta che non è di poco conto. Ma , a mio parere bisogna dare messaggi forti anche per il personale politico e trovare delle regole e dei meccanismi che facciano selezione preventiva. Già abbiamo visto a livello nazionale come le inchieste sulla Consip e quella sulle banche sono riuscite a sostituire nella campagna elettorale conclusa il 4 marzo tutti gli altri temi. Hai voglia a parlare di cose fatte e di capacità di governo quando poi gli altri parlano di corruzione , di clientelismo e di affari. Sto parlando dei cinque stelle, perché la destra è per definizione e per necessità garantista. Ecco dunque il problema nuovo che si affaccia per chi governa: dimostrare che si è capaci di affrontare con efficacia il tema della “buona politica”, con atti che dicono più di tante parole. Questo di chiamare Cantone è un atto da condividere senza riserve. R.R.
LA PROCURA DI POTENZA RIMETTE AL CENTRO IL TEMA DELLA MORALIZZAZIONE
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