LA REGINA GIOVANNA E LA STORIA DI VIGNOLA : LA LEVA PER PROMUOVERE IL TERRITORIO

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ANGELA MARIA GUMA

 

            Nella storia di Vignola, l’attuale Pignola e anticamente detta anche Vineolae, il 15 luglio 1420 riveste un particolare significato dal momento che quel giorno la terra di Vignola, fu annessa alla Casa dell’Annunziata, con regolare rogito notarile ed amministrata da questa fino al 1453, anno di concessione in enfiteusi perpetua ai Conti Guevara di Potenza che l’amministrarono fino al 1568.

In seguito, si ritiene che fu venduta ad Andrea Imperiale Marchese Doria. Dopo pochi anni, fu di nuovo annessa alla Casa dell’Annunziata che la governò fino al 1717 quando venne eseguita la cessione al Ceto dei Creditori. Sicuramente l’influenza sociale e culturale scaturita da tale annessione fu di importanza fondamentale per la storia del paese ed è per questo che nel 2020 si è deciso di celebrare il 600° anniversario della donazione della terra di Vignola alla Casa Santa. A tal fine è stato presentato ed approvato dal Mibac un progetto di rievocazione storica dal titolo “La Regina Giovanna II d’Angiò e le terre di Vignola.”                                                                          

          L’intento da un lato è stato quello di promuovere Pignola sotto il profilo culturale e turistico, dall’altro di scoprire momenti di storia per ricercare la propria identità.  Diverse sono le attività ultimate in questi ultimi anni come la realizzazione di un cortometraggio con attori professionisti in costumi d’epoca, oltre al succedersi negli ultimi anni dei tradizionali cortei storici in costumi d’epoca. Tra le altre attività previste nel bando c’è stata la pubblicazione di “Storie delle terre di Vignola”, libro in due volumi frutto del lavoro di ricerca finanziato con l’istituzione di due borse di studio in memoria di Nicola Vista. Anche quest’anno, grazie al rinnovato finanziamento del Ministero della Cultura, la manifestazione si è riproposta prevedendo oltre al corteo un ampliamento delle attività proposte con l’aggiunta di tre stand con temi diversi quali i lavori d’epoca, il desk espositivo dell’armaiolo, una parte didattica sulla creazione e lavorazione degli scudi. Inoltre, è stata allestita un’area dedicata alla musica con la pregevole esecuzione di brani del periodo 1400/1500 dell’area napoletana oltre ad una piccola mostra dedicata agli strumenti musicali. 

                

             

Tutti i suddetti allestimenti ed eventi collaterali hanno avuto la suggestiva cornice del Palazzo Gaeta ubicato nel centro storico di Pignola. Caratteristica di quest’anno è stata la partecipazione di buona parte delle associazioni presenti in loco perché insieme alla capofila Pro Loco. Circolo Culturale “Il Portale” e alla neo istituita sua sezione dei giovani, hanno collaborato altre associazioni quali la Fidapa – Sezione di Pignola, Il Sipario, L’Azione Cattolica, il coro Santa Maria Maggiore oltre che l’associazione culturale “Il Castello” di Potenza, tutti coordinati da Rocco Alessio Corleto a cui è stata affidata la direzione artistica e scenica della manifestazione. L’intenzione iniziale era quella di rappresentare un corteo che partendo dall’antico rione San Giacomo (uno dei nuclei esistenti già nel ‘400) arrivasse in Piazza Vittorio Emanuele.  Pur se le condizioni metereologiche non hanno consentito il percorso del corteo come era stato strutturato esso è stata comunque realizzato anche se ridimensionato. È stata invece ampliata la rappresentazione scenica svoltasi tra la Chiesa di Sant’Antonio e il Palazzo Gaeta.

La manifestazione è stata altrettanto interessante per la ricostruzione in suggestive scene di alcuni momenti del significativo rapporto della Regina Giovanna con la terra di Vignola, quali l’arrivo a Palazzo della Regina, la donazione delle reliquie, l’istituzione della fiera e la lettura dell’atto di donazione, sovrapponendo la storia alla leggenda dovuta alla finzione scenica.

                

L’iniziativa è il frutto della forte e ferma volontà di valorizzare il territorio nella consapevolezza che Pignola è uno scrigno di storia e bellezza paesaggistica e va assolutamente promossa e valorizzata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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