Ci sono persone che ancora oggi sottolineano il livello sacrale della Giustizia e quindi della Magistratura. L’istituzione è sacra , chi la interpreta in maniera sbagliata sovente non lo è. Non mi riferisco alle vicende lucane né alla sola Istituzione della Magistratura, mi riferisco al fatto che quando quelle, TUTTE, le Istituzioni sono rappresentate in maniera sbagliata, il vilipendio lo fa chi sbaglia e non chi commenta gli sbagli. I lettori capiranno che se Salvini indossa la divisa della polizia, o dei carabinieri o della Protezione civile non rispetta le Istituzioni, perchè le utilizza come brand personale, cercando la identificazione tra la sacralità dell’Arma, l’efficienza della Polizia o della protezione civile, con la sui guida al Dicastero, un abuso d’ufficio e un uso improprio dei loghi. Ma se li sarà comprati al mercatino, dice qualcuno? D’accordo ma quando va in discoteca mettiti che cazzo ti pare, quando invece rappresenti il Ministro vestiti da Ministro cioè giacca e cravatta. Non rappresentano l’istituzione Governo quei cinque stelle che, appena finita la riunione sulla manovra di bilancio hanno occupato il balcone come scalmanati, ballando e mostrando cartelli dei cinque stelle e soprattutto gridando slogan sulla fine della povertà . Non ci sono saliti neanche quando è stata dichiarata la fine della guerra, figurarsi questa battaglia alla povertà che è appena all’inizio. Non rappresentano degnamente le Istituzioni i Magistrati del Consiglio di Stato che si vendevano le sentenze, quelli che si sono adoperati in cambio di qualche amplesso ad alta quota, e via di questo passo. Ecco dunque l’anacronismo del rispetto formale alle Istituzioni. Il rispetto viene dai comportamenti di chi li interpreta e una volta ,come ora non tutti avevano ed hanno la stessa dignità del ruolo che ricoprono, basterebbe parlare della Cassazione ai tempi di Andreotti, per capirci . E ne parla uno che è stato da sempre democristiano. Così quando in qualche circostanza ho messo in evidenza il carattere risoluto e fermo di un giudice, era per dire che ci teneva al suo ruolo di rappresentanza di una Magistratura che produce giustizia . Viceversa, ci sono magistrati che corrono appresso alla politica e che sono criticabilissimi quando esercitano più politica che giustizia. Rocco Rosa
LA SACRALITA’ DELLE ISTITUZIONI E IL DIRITTO DI CRITICA
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