LA SANITA’ MERIDIONALE: NOVE VOLTE PIU’ SPRECONA

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by ANTONELLA LALLO

Se la Conferenza Stato-regioni darà il via libera definitivo, circa il 50% delle aziende ospedaliere del nostro paese dovranno attenersi ad un drastico piano di rientro triennale, nell’ordine di 1,8 miliardi. Da osservare che per l12077214_335058473331389_681563399_na prima volta assumono un ruolo determinante le valutazioni relative a volumi, qualità ed esiti delle cure – comma 524 lettera b) -. Ma importanti novità sono previste anche per quel che riguarda l’”inefficienza gestionale” – comma 524 lettera a) – che tiene conto della differenza tariffaria presente tra le regioni, fissando un criterio di normalizzazione. Ma quali sono le regioni che presentano i maggiori inefficienze? La regione che “vince” su tante è la Campania che, secondo lo schema di decreto, vedrebbe tutte e 10 le sue aziende ospedaliere sottoposte a piano di rientro con circa 310 milioni di risparmi da effettuare. Segue poi la Sicilia. In questo caso le aziende ospedaliere sotto lente del decreto sarebbero 8 su un totale di 9, ma i livelli di risparmio supererebbero quelli campani attestandosi a oltre 340 milioni. Non poteva mancare il Lazio con 6 aziende su 9 e più di 260 milioni da efficientare. Nella tabella del ministero sono presenti anche le regioni del Nord. Tra queste il Piemonte con una sola azienda ma ben 160 milioni da recuperare, la Lombardia con 5 aziende su 35 e oltre 140 milioni di possibili inefficienze ed infine la Liguria che presenta entrambe le sue strutture fuori parametri con circa 137 milioni di possibili risparmi. Anche la Toscana avrà il suo bel da fare considerato che presenta 3 aziende, con 71 milioni di euro di spese eccedenti, in piano di rientro. Non viene risparmiato neanche il Nord Est. Anche il Veneto compare nella tabella del ministero, ma in questo caso la spesa eccessiva riguarderebbe una sola azienda per circa 16 milioni di euro. Vedremo prossimamente quali saranno le ripercussioni. Certo inizia prender corpo il confronto con quanto dichiarato recentemente dal presidente dell’Aiop, l’associazione che raggruppa l’ospedalità privata, che individuava in 4/5 miliardi i possibili risparmi per le casse dello Stato se le aziende pubbliche fossero gestite come nel privato. La Basilicata, che pur ha i suoi grattacapi nel far pareggiare i conti, è alle prese con una ristrutturazione più soft che riguarda la ricerca di una maggiore efficienza e una maggiore produttività delle strutture . C’è  da abbattere quel differenziale di spesa in più, originariamente derivante dai fondi del petrolio, che la Basilicata non può più sopportare sia a causa delle diminuzione delle royalties ogni anno più evidente, sia a causa di altre emergenza ( povertà, reddito minimo) che richiamano le disponibilità rivenienti dal petrolio. A livello nazionale c’è chi però incomincia a porsi il problema di una sanità meridionale che faccia rete, per ridurre quell’enorme differenziale rappresentato da pochi ma eclatanti dati: “ Le Regioni centro-settentrionali, dal 2001 al 2014, hanno mediamente accumulato un disavanzo pro capite di 139 euro. Il disavanzo delle Regioni meridionali – sempre pro capite, e sempre nello stesso arco di tempo – è stato invece di ben 1235 euro: quasi nove volte superiore a quello delle Regioni centro-settentrionali.” . Questo dice tutto

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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