LA STAMPA NAZIONALE IN BASILICATA PORTA LA VOCE DEL PADRONE

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Ora ci attribuiscono anche un terrorista che non abbiamo coltivato sul territorio ma che ci è stato mandato all’ultimo minuto al centro di espulsione di Palazzo. Il macedone, di cui parla Repubblica.it  né viveva né operava in basilicata. La stampa nazionale quando si tratta di utilizzare la cronaca nera o giudiziaria non fa sconti alla Basilicata: è terra di malaffare, è terra di corruzione, adesso è anche terra di terrorismo. E, quando queste notizie partono dalla Basilicata , c’è da aggiungere che è anche terra di giornalisti che non sanno quel che fanno e vanno perdonati. Questi ultimi avvenimenti in realtà , per come vengono letti dalla grande stampa, dovrebbero alimentare più di qualche sospetto e più di qualche preoccupazione, perchè essa si muove contro la Lucania sempre con un accanimento particolare e sempre per ragioni speciali e poco chiare. E siccome lo sanno anche le pietre che in Italia non abbiamo una stampa libera che si paga con i soldi dei lettori, ma una stampa che si regge sui potentati economici, allora dobbiamo chiederci se non stanno cogliendo l’occasione per darci una spallata e favorire un ricambio politico. Che, se fosse dettato solo dall’esigenza di moralizzazione, sarebbe benvenuta, ma che , questo il dubbio, potrebbe solo puntare ad avere più mani libere su territori che sinora hanno occupato non per portare benessere ma sfruttamento e degrado. Ho in mente altri precedenti in cui alcune campagne di stampa si sono dimostrati prodromici ad una certa imprenditoria che prima di scendere al Sud ha fatto fuoco di sbarramento, creando cortine fumogene che occultassero la direzione dello sbarco. Una vocina nella memoria mi  induce a pensare  che forse la lettura che finora abbiamo fatto di certe vicende, è ancora parziale. E che solo il massimo di unità, insieme al massimo di responsabilità nel mettersi a cambiare le cose in fretta,  possono fare da argine a operazioni alle finalità non chiare.  In generale è tutto  Il Sud che  deve difendersi aiutando ad amplificare la voce delle sue comunità con una politica dell’informazione che sia meno di palazzo e più del popolo. Poniamoci questo problema  di un Sud che ha bisogno di buona e corretta informazione, contro i predicatori al soldo degli industriali.  Rocco Rosa

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Sull'Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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