LA STORICA SVOLTA DEL MOTEL PARK

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Al Motel Park di Potenza si è registrato il primo vero cambiamento di scenario socio-economico della Basilicata, nel quale datori di lavoro e Sindacati si sono volutamente e dichiaratamente emancipati dalla mediazione politica e hanno stretto rapporti diretti. E’ capitato in altre parti, più fortunate del paese, che questo Patto tra produttori ( capitale e forza lavoro) si sperimentasse come uno strumento di accelebrazione dello sviluppo, ma che succedesse al Sud, dove la politica ha sempre dato le carte, è davvero una novità eclatante. Forze Sindacali da una parte, e dall’altra forze datoriali, Confindustria, Coldiretti, Pensiamo Basilicata , oggi hanno prodotto insieme quello che la gente si aspettava da un anno a questa parte dalla subentrata classe di governo regionale: e cioè l’analisi sullo stato di salute della Basilicata, sulle sue debolezze, sulle sue potenzialità e sulla direzione da prendere per rimettere in piedi un territorio che non è riuscito ancora a recuperare il livello socioeconomico che aveva prima della crisi del 2008. Non dev’essere un particolare secondario il fatto che nessun politico sia stato formalmente invitato alla manifestazione e che quei due o tre personaggi presenti si siano praticamente autoinvitati. Il messaggio che è passato è che da oggi c’è un nuovo protagonismo fatto da chi ha responsabilità sociali e che questa presenza unitaria è intenzionata a tenere la barra dritta rispetto ai tempi ed ai modi per uscire dal sottosviluppo .Non è un modo per dire “ facciamo da soli”,  ma piuttosto per chiedere che le cose si facciano insieme, senza divisioni posticce o senza paure di confrontarsi.  Il più esplicito in questo senso è stato il Presidente della Confindustria regionale per il quale rompere gli steccati, aprire la piazza alla contaminazione di nuove idee e nuovi apporti, dimostrare che si può stare dalla stessa parte rispetto alle necessità di un territorio è di per sé un fatto di crescita che , come tale, non ha finalità nascoste, non ha luoghi particolari ,non riserve mentali, ma solo la consapevolezza  che non si può affrontare il futuro senza nuovi comportamenti. Attenti tutti gli oratori a rimanere lontani dalla polemica politica verso il nuovo o verso il vecchio , è solo emersa la considerazione di fondo che , non da oggi, tra Governanti e governati si è determinato uno steccato profondo e che solo attraverso un cambio delle relazioni istituzionali e sociali, con il coinvolgimento delle forze datoriali e sindacali, si può pensare di colmare.  Da quello che si è potuto dedurre nella giornata potentina , sembra arrivato al dunque un lungo e sotterraneo lavoro di saldatura tra le forze produttive e rappresentative della comunità regionale, non tanto come creazione di un fronte comune rispetto alla politica e alle sue decisioni, ma come  soggetto plurale intenzionato a tracciare il solco dritto per una nuova semina. Tocca ora al Governo regionale decidere se vuole rimanere rintanato nelle proprie stanze o accettare di aprirsi al confronto, in nome dell’interesse comune a fare le cose che servono. Sbagliato pensare che questa iniziativa sia un modo per rispondere alla vacuità della proposta politica espressa sinora dal Governo regionale. Più corretto supporre che di fronte al vuoto si sia voluto diplomaticamente far capire che c’è un pensiero economico che merita di essere sviluppato e ci sono attori e soggetti che vanno ascoltati. Perchè ” la Basilicata non può aspettare”  Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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