LA SVOLTA DELLE SOCIETA’ CONTROLLATE DALLA REGIONE

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ROCCO ROSA

Diciamo così: se fosse vero quello che l’assessore Rosa va dicendo sulla volontà del Governo Bardi di rimettere in piedi una corretta gestione della cosa pubblica, dopo gli eccessi , gli sprechi e e i debiti cerchiati in rosso dalla Corte dei Conti,dovremmo assistere ad una opera di ricostruzione dell’apparato pubblico regionale organizzata su tre pilastri: la efficienza degli uffici regionali, il risanamento degli enti strumentali, la riforma della sanità.. Siamo a metà legislatura e all’orizzonte si vede poco o niente sulle tre questioni, se si eccettuano tre provvedimenti che hanno suscitato molto interesse e molte polemiche: il nuovo ordinamento regionale costruito su una linea di diretta dipendenza dei maggiori uffici dall’organo di vertice, la svolta del Consorzio industriale potentino, il passaggio dell’Alsia da ente pubblico regionale a società per azioni. Sul primo aspetto abbiamo già auto modo di rappresentare l’anomalia di una legge che distrugge la classica distinzione di funzioni tra politica e burocrazia e che indebolisce l’autonomia e con essa la sfera di responsabilità. Vedremo quando il sistema andrà a regime le conseguenze e gli effetti che ci saranno. Per adesso siamo solo alla proposizione visto che gli uffici sono vuoti, privi di dirigenti e di personale e in attesa che il miraggio dei concorsi si trasformi nel miracolo dei concorsi. Quando agli enti strumentali e di dipendenza dalla Regione, va detto che in generale la situazione non è buona, per il semplice fatto che sinora sono stati immaginati più come  postazioni di riferimento della politica che come enti capaci di sfruttare la loro autonomia operativa e di trovare occasioni di crescita e di reddito sul mercato. Gli Ater sono stati depotenziati rispetto al ruolo di costruttori di edilizia pubblica. L’edilizia sovvenzionata  si è praticamente ricondotta ad un decimo di quella che si faceva alla fine del secolo scorso e l’edilizia convenzionata è stata data in mano al sistema cooperativistico, riducendo gli ater a fare la fine di quei proprietari di case che ogni tanto se ne vendono una per continuare a campare. Il sistema della ricerca in agricoltura  che doveva viaggiare parallelamente al sistema universitario si è impantanato in un ente che ha messo insieme competenze amministrative e competenze scientifiche,gonfiandosi di personale generico a discapito delle professionalità scientifiche così che i centri sperimentali e i laboratori di ricerca , che erano il fiore all’occhiello di questo settore sono praticamente…alla frutta. E questo mentre il mercato privato si aspetta servizi innovativi, anche di tipo privatistico, come le certificazioni di qualità, i controlli , l’assistenza scientifica. Infine, il sistema logistico industriale , cui solo adesso si è messo mano, si è caratterizzato per due negatività: l’ assoluta incapacità gestionale che ha portato l’Asi ad operare in perdita , la sottovalutazione e la svalutazione del patrimonio esistente , come conseguenza della mancanza di managerialità.  vale per tutti l’operazione di produzione in proprio di energia al depuratore di Potenza, cosa che si sarebbe potuta fare dieci anni fa. Non parliamo per carità del sistema idrico, con AL che si è costruito come un gigante dai piedi di argilla, con un occhio solo rivolto agli appalti e incapace di vedere l buchi e le perdite di una gestione inefficiente del servizio.  Questo per dire che il sistema delle società regionali può funzionare solo ad una condizione: che si diano indirizzi precisi sugli obiettivi da cogliere: che si individuino le risorse proprie e quelle da reperire sul mercato per attività che possono entrare a reddito, che si mettano alla loro guida fior di professionalità manageriali per guidare questi enti in maniera che non siano ridotti a stipendifici regionali ma abbiano un proprio percorso produttivo e un futuro di certezze per chi ci lavora.  Se veramente siamo all’inizio di una svolta nella costruzione di un apparato pubblico efficiente e moderno, queste domande meritano risposte esaurienti.. 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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