LA TRANSIZIONE

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E poi ogni tanto, come in un flash, mi torna in mente D.
D. che una calda sera di luglio in una strada in penombra, in salita, mi dice che sta per partire per una grande cittá del nord Italia. D. é giovane, vai a studiare? gli chiedo.
No, risponde lui, vado a fare la transizione. Ci vorranno almeno due anni, mi dice.

Resto muta per qualche secondo. Non ha bisogno di spiegarmi e non glielo faccio spiegare, cosa é la transizione. É che veramente non so cosa dire, qualunque cosa mi pare sbagliata. “Torna a trovarci, però. Noi ti vogliamo bene”, riesco a farfugliare alla fine di un brevissimo penosissimo silenzio.

Quanto coraggio, D.

Quanto coraggio a partire per l’ignoto, per inseguire il vero te stesso, la farfalla che c’é nel bozzolo e che ora preme per uscire. Sará doloroso? Non ne ho idea, spero di no. Potrebbe esserlo, ma non fisicamente. Spero ci sará comprensione e tenerezza, in questo mondo di merda, per quelli coraggiosi come te. E quanto coraggio hai avuto a dirlo a me, una persona che conosci abbastanza poco, anche se abbiamo diviso uno spazio con il parquet, una volta a settimana, inventando storie senza parole e provando a cercare noi stessi scavando senza posa in quei silenzi.

Si vede che ho una faccia che ispira fiducia e poi sì, certo, potrei essere tua mamma, sei così giovane. Mi hai spiazzato, ecco. E ogni tanto ripenso a te e mi chiedo a che punto sei, della tua transizione, se sei felice, se stai soffrendo, e a quanto, quanto fegato ci stai mettendo. Mi vergogno delle mie piccole vigliaccherie, dei miei piccoli insignificanti problemi.

Mi chiedo cose stupide, tipo se ti riconoscerò, a reincontrarti, se mai tornerai. Quanta parte di te sopravviverá alla transizione, se il tuo innato garbo, il tuo sorriso, la tua tenerezza resteranno intatte. Se é un processo costoso, e quanto. Piccole stupide curiositá da vecchia.

Spero tu riesca ad aprire il bozzolo, spiegare le ali e volare, mio giovane amico. Io sono qua e aspetto che torni.

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Sull' Autore

Ida Leone

Esperta di Fondo Sociale Europeo e delle politiche della formazione e del lavoro. Mi interesso anche di fenomeni di innovazione sociale e civic hacking: open data, wikicrazia, economia della condivisione, creazione ed animazione di community di cittadini. Sono membro del gruppo di lavoro che ha portato Matera a Capitale europea della cultura per il 2019. Sono orgogliosamente cittadina di Potenza e della Basilicata, e lavoro e scrivo per migliorare il pezzetto di mondo intorno a me.

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