La partita dei sottosegretari si è chiusa con altri due lucani che salgono a responsabilità istituzionali importanti, la Mirella Liuzzi ,parlamentare pentastellata alla seconda legislatura, e Salvatore Margiotta, senatore del Pd . La prima è una sorpresa , il secondo no. Mirella Liuzzi va al Mise, con la delega alle comunicazioni, Salvatore Margiotta va alle Infrastrutture. Non so se per la Liuzzi abbia pesato il fatto che dalla prima ora si sia schierata per il 5G, entrando in diretta collisione con l’eurodeputato Pedicini, medico radiologo e che sul 5G ha preso le distanze dal movimento in maniera sempre più evidente, confortato in questo da una letteratura scientifica abbastanza nutrita sui possibili danni derivanti dalle nuove frequenze. Si sa solo che fino alla vigilia era in corso il candidato governatore Mattia, con una possibile delega al Mezzogiorno, ma all’ultimo momento è stato messo da parte. E che ci sia in questa scelta una manovra interna su chi prende il comando del movimento pentastellato in basilicata ,sono in molti a pensarlo. Per Salvatore Margiotta la nomina non era scontata per via di un gioco di equilibri romani e di alcuni imprevisti irrigidimenti nella corrente di riferimento. Ma che fosse il renziano più accreditato non c’era dubbio alcuno e, nel momento in cui Renzi ha dovuto schierare la sua squadra in posti chiave, per Margiotta si sono aperte le porte di un Dicastero molto ambito. Ha pesato in questa scelta anche la necessità, per Renzi, di non dare via libera a Speranza come unico punto di riferimento istituzionale in una regione in cui il leader fiorentino detiene la maggioranza nel partito , ma non c’è dubbio che qualche amaro in bocca lo ha lasciato e tocca a Margiotta trovare la quadra. Vista in prospettiva però , questa soluzione , lascia aperti alcuni percorsi in cui si può procedere affiancati e che potrebbero portare lo stesso Margiotta a coronare il suo vecchio sogno di Governatore della Basilicata, lasciando la candidatura a chi i voti ce li ha da sempre. Insomma , la frittata fatta da Salvini, in basilicata è stata apprezzata moltissimo ha rimesso in piedi il Pd, ha ridato centralità ad una classe politica che sembrava estinta, e ha rimesso in equilibrio una contrapposizione destra- sinistra che solo un anno fa sembrava impossibile. Di questo passo, che Margiotta possa arrivare a governare la regione , non è solo una possibilità ma , visto i personaggi che recitano sulla scena regionale, è un auspicio. Di fronte a tanta improvvisazione, alla fine tutti a chiedere la …restaurazione. La Dc è stata, è e sarà l’orizzonte dei lucani. Rocco Rosa
MARGIOTTA, VIVA LA DC!
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