LA TRE GIORNI DELLA RINASCITA

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LUCIO TUFANO

QUANDO LA POLITICA ERA PASSIONE CIVILE

Domenica, 28 marzo 1949, alle ore 19,00, in Piazza Sedile, l’avvocato Giorgio Amendola, membro della Direzione del Partito Comunista e dell’esecutivo del Fronte del Mezzogiorno, ha parlato sul tema “Mezzogiorno nella lotta per la Pace” esaltando le forze vive ed operose del Sud che hanno bisogno di lavoro e di pace. Al Teatro Stabile Emanuele D’Anzi ha celebrato con un discorso elevato la giornata Dannunziana, ponendo in risalto l’opera del poeta e del soldato.

 

Nella sede del PCI, l’avvocato Felice Scardaccione ha parlato del “Capitalismo e la guerra”, ed ha posto in evidenza come esso sia responsabile delle guerre in genere e come sia permanente il pericolo che sia ancora una volta causa di ulteriori gravi lutti tra i popoli  .
Già dal novembre dello stesso anno si sta organizzando l’assise per la rinascita della Lucania. Un convegno regionale è stato già tenuto a Potenza con l’intervento del dott. Formiggini per il Fronte del Mezzogiorno.

A dicembre si tiene la manifestazione al Teatro Stabile con la partecipazione degli esponenti più impegnati dell’epoca. Intervengono contadini come Angelo Di Caso, da Montescaglioso, alcune delegazioni del nord, il dott. Francesco Faillace che tratta il problema dell’igiene nella regione, Rocco Scotellaro, scrittore, sindaco popolare di Tricarico, che espone come storicamente il movimento contadino lucano si sia trasformato da statico a dinamico. Né dà ampia cronaca il quotidiano “L’Unità”. Numerosi telegrammi di adesione e di solidarietà dei lavoratori del nord, e applausi scroscianti quando il presidente Cerabona legge i messaggi dei lavoratori della Ducati di Bologna e della C. d. L. di Venezia.

SEN. GINO GREZZI

Dopo un forte intervento sull’analfabetismo, svolto dal prof. Gino Grezzi da Potenza, vi è quello del regista Carlo Lizzani che ha parlato dei suoi film, dei film di registi che ricercano la verità, annunziando di aver dato inizio alla ripresa di un documentario sulle grotte di Matera e sulla Assise in corso, e terminando così: «Siamo qui a chiedervi, noi uomini di cultura, il vostro aiuto, o contadini, per poter dire liberamente la verità». Sulle condizioni dell’infanzia in Lucania, parta la signora Flora Acchillozzi, mentre un forte discorso sui bisogni e le rivendicazioni del popolo di Bernalda viene rivolto dall’avvocato Nicola Viggiani, vecchio democratico indipendente.
Alle ore 23,00 della sera fa il suo ingresso nell’aula, salutato dagli applausi dell’assemblea in piedi, il  Senatore Renato Bitossi, segretario generale della CGIL, mentre si svolgono gli interventi di Giuseppe Fanelli da Ferrandina, di Costantino di Lavello, di Luigi Potenza da Irsina.
Un caloroso intervento è quello del maestro elementare Michele Preziuso ex sindaco socialista di Rionero in Vulture, in quel periodo sospeso dallo stipendio e dall’insegnamento per aver espresso le sue idee in merito all’invadenza clericale nella vita italiana.
Grandi applausi per il segretario della C.d.L. di Potenza, Michele Mancino, che sostiene la necessità di attuare la riforma agraria. Egli contesta il diritto dei proprietari di pretendere il pagamento della terra oggi occupata dai braccianti, dimostrando come i baroni di Lucania si siano appropriati illecitamente delle terre.

Dopo breve intervento del sindaco di Ferrandina, si leva a parlare Bitossi. È tardi sono le una del mattino, ma l’assemblea presta la massima attenzione alla illustrazione del piano della CGIL e al problema della elettricità e dei mezzi che la CGIL suggerisce per la sua soluzione. Ricorda il grande sciopero per i fatti luttuosi di Melissa e Torremaggiore e termina invitando all’unità, promettendo l’appoggio incondizionato della CGIL ai contadini del sud.
Seguendo gli interventi di Risola Fausta da Potenza, sui prestiti patrimoniali ai giovani del dr. Domenico Gallerano, sulla cooperazione in Lucania del sindaco di Rapolla, Elio Altamura, sulla industrializzazione, di uno studente universitario di Pisticci, del partigiano Giuseppe Rizzi da Matera, del mutilato Rocco Manzi, da Tricarico, e Pietro Rizzo, l’assemblea si aggiorna, sono le due del mattino.
Il Presidente on. Cerabona legge i telegrammi di adesione e comunica la ripresa dei lavori alle ore 7,30 del giorno successivo.
Quando al mattino si riprendono i lavori nell’aula ronzano le macchine da presa del regista Lizzani. Parla Giorgio Formiggini, del Fronte del Mezzogiorno, il quale rileva l’importanza storica del movimento delle Assise lucane.
Per i giovani artisti lucani interviene Michele Parrella che espone le rivendicazioni degli scrittori e dei pittori lucani progressisti, per la C.d.L. di Genova, Sampierdarena Nicola Scala che legge un indirizzo degli operai genovesi ai contadini di Lucania e annuncia che la FIOM di Genova ha inviato al comitato delle Assise la somma di £. 250.000, lo scrittore marchigiano Enzo Santarella, l’avv. Felice Scardaccione, vice presidente nazionale della associazione reduci, il quale annuncia l’adesione alle Assise dell’eroica medaglia d’oro Donato Sanità di Tolve, Michele Strazzella, la senatrice Adele Bei che reca il saluto dell’Associazione donne delle campagne.
Alla fine dei lavori, Cerabona legge i messaggi dei metallurgici di Savona, degli operai dell’Ansaldo di Genova, dei tessili liguri. Al microfono il dott. Guanti, segretario C.d.L. di Matera che tiene la relazione di chiusura e per dare lettura della mozione finale della Assise per la rinascita della Lucania  .

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa
Online dal 22 Gennaio 2016
Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall’agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line ” talenti lucani”, una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell’opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.


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