LA VALIGIA DELL’EMIGRANTE

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CARMINE MAROTTA

CARMINE MAROTTA

Ricordi in un “Baule da Viaggio”

 

 

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Ricordo ancora il mio stupore, quella sera, in soffitta, nel vedere in quel vecchio baule di mio nonno. che lo aveva accompagnato per anni in Brasile e durante i suoi lunghi viaggi di nave per attraversare l’Atlantico, un vero scrigno di ricordi.

Centinaia di lettere suddivise per mittente e per periodo, ben raggruppate, legate con un fine e datato spago che da anni le teneva insieme.

Centinaia di fotografie in B/N con scritto sul retro nome, data e luogo, ma anche numerose dediche fatte all’amico, al caro compare, allo zio, al cognato e così via.

Cominciò così un lungo viaggio immaginario che, sinceramente, mi incuriosiva sempre di più: ammirare le foto di persone che non ho mai conosciuto e notare come con il passare degli anni mutavano le tecniche fotografiche, cambiava il modo di vestire della gente, le acconciature, lo stesso modo di “mettersi in posa” per “il ritratto” che allora era comunque considerato come un evento straordinario e non per tfratelliinJequièutti.

E poi le lettere, tante, tantissime, raccolte con meticolosità e raggruppate in fascicoletti per anno e per famiglia o gruppi di famiglie. Quanta pazienza ma quanta storia e poi ad ogni lettera aggiunta la copia, scritta a mano, della risposta. Decenni di lettere e di foto …. dal 1888 al 1954 …. quanti anni, tanti anni.

Tanti documenti storici, tante lettere, tante foto che comunque rappresentavano tanti momenti di vita dei trecchinesi all’estero incastonati nei racconti delle lettere delle mogli che erano rimaste in Italia.

E poi la scoperta più importante, un vero tesoro storico, una relazione che mio nonno aveva scritto per raccontare al governatore dello Stato di Bahia, anche lui oriundo trecchinese, i primi venti anni di vita di Jequiè, nell’ultimo ventennio del 1800, anni che avevano visto i Trecchinesi veri protagonisti della storia di questo centro che ad oggi conta 200,000 abitanti. Un racconto dettagliato, ricco di particolari, in un portoghese a volte italianizzato con termini anche in Trecchinese, ma chiaro, chiarissimo nella descrizione di quella che è considerata la fondazione di Jequié con ogni minimo dettaglio che caratterizzò la vita e il commercio di Jequié e della sua regione. L’emigrazione verso il Sud – America ha segnato, e non poco, la vita dei Trecchinesi che già dalla fine dell’800 si imbarcavano dai porti di Napoli o di Genova sui transatlantici della speranza per raggiungere l’America.

Molti furono dei veri pionieri, comprarono terreni, costruirono fazende e dove inizialmente c’era tTrecchinesiaJequièerra incolta nacquero i primi nuclei abitati per poi diventare man mano sempre più grandi fino a raggiungere, in alcuni casi, come verificatosi a Jequiè, nello stato di Bahia, delle vere e proprie città con migliaia di abitanti. E fra tutte queste Jequiè si sente ancora orgogliosamente trecchinese.

E mentre sognavo di essere anche io in una di quelle fazende sentii la voce di mia madre che, dal piano di sotto, affacciandosi sulle scale della soffitta,  mi chiamava per dirmi che era pronto in tavola ….

Riposi il coperchio della cassa al suo posto e dal giorno dopo iniziarono le mie ricerche…. partendo da quelle lettere e da quelle foto ….

 

 

Le foto sono pubblicate nel libro Casa Confiança (Attucci editrice) insieme ad altre 97 foto.  

Maggiori informazioni www.casaconfianca.org 

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Sull' Autore

Carmine Marotta

Carmine Marotta: nato a Trecchina nel 1957, vive a Prato, frequenta il Liceo “Orazio Flacco” di Lagonegro e Scienze Geologiche a Napoli, speleologo dal 1974, fondatore del Gruppo Geo-Speleo "Valle del Noce" e del Centro Europeo di Speleologia Marina, curatore del Catasto delle Grotte Naturali e delle Aree Carsiche della Basilicata dal 1987, numerosi incarichi nazionali in seno alla Società Speleologica Italiana, autore di molte pubblicazioni scientifiche di geomorfologia e speleologia. Suoi i libri per Coscile Editore: Escursioni sul Coccovello, La Grotta delle Meraviglie, Grotte della Valle del Mercure. Inoltre il volume Grotte ed Aree Carsiche della Basilicata (Ed. Regione Basilicata) e altri testi su ecologia ed escursionismo in Basilicata. Studioso e ricercatore di Storia della emigrazione lucana in Brasile. Suo il libro Casa Confiança (Attucci ed.), bilingue (italiano e portoghese) sulla storia pionieristica dei lucani nello stato di Bahia in Brasile. Collabora con numerosi quotidiani e riviste regionali e nazionali con articoli di geomorfologia, geologia e speleologia. E' volontario in Croce Rossa Italiana e in Protezione Civile.

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