LA VERGOGNA DI UNA FORESTAZIONE RIDOTTA AD ASSISTENZA

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Quando il Governo Pittella decise di estendere le 151 giornate a tutti i  4500 lavoratori forestali, coinvogliandoli in un’unica struttura operativa individuata nel Consorzio di bonifica, gran parte dell’opinione pubblica ha accolto con favore la decisione sia sotto l’aspetto occupazionale, sia sotto quello di un miglioramento del sistema boschivo forestale. Oggi quel favore dell’opinione pubblica sta venendo meno perché la cattiva gestione del problema sta da un alto trasformando in assistenza quell’impegno lavorativo, dall’altro sta trascurando proprio l’obiettivo primario di difesa dei boschi e di messa a produttività del sistema idraulico forestale.  Il primo punto /( assistenza anziché lavoro) nasce dal fatto che a due mesi  dall’inizio della stagione lavorativa già gli operai avanzano un mese di stipendio. A chi chiedeva del ritardo, una dirigente apicale rispondeva semplicemente : quando l’ENI ci paga noi vi paghiamo, con il che rivelando la modestia di un pensiero manageriale. Chi deve pagare non è l’ultimo squattrinato di questa regione, ma l’Eni che di soldi può riempire i pozzi esausti della basilicata. Non è un debitore che chiede una settimana di respiro perché ha una cambiale in scadenza, ma un colosso petrolifero che quando ritarda un pagamento magari ha in testa di farsi credere indispensabile per la vita di questa regione, o magari aspetta qualcos’altro che nulla ha a che vedere con la questione. Un dirigente che si rispetti dovrebbe deplorare questo comportamento e pretendere per iscritto il puntuale,automatico pagamento delle royalties destinate alla forestazione, in maniera tale da consentire alla regione di onorare il contratto con i lavoratori. Sotto l’aspetto della forestazione come investimento produttivo, non ne parliamo proprio. Il Consorzio di Bonifica ha destinato alla sede di matera questo incarico  , ma l’esito è sconvolgente. Non c’è un piano annuale di lavoro, non ci sono obiettivi prefissati,  si parte a giugno quando mezza stagione di miglioramento del verde è già terminata e ,infine,c’è una gestione di questi lavoratori alla giornata, cento a Potenza per la pulizia delle cunette, cinquanta a Matera e via via man mano che qualche Sindaco fa una telefonata per chiedere un po’ di manovalanza. E questa sarebbe una forza lavoro che la regione aveva destinato al miglioramento del patrimonio idraulico forestale…. E allora, di questi pseudo manager ne possiamo fare a meno tranquillamente. Si metta qualcuno che sia in grado di  utilizzare questa enorme forza lavoro in maniera razionale e produttiva: la tenuta dei boschi, la riforestazione delle aree ( a milano hanno programmato la messa a dimora di centomila alberi), si tutelino le aree umide ( al Pantano di Pignola la gestione dell’Oasi è al collasso, con la recinzione divelta in più punti), si puliscano gli alvei dei fiumi, in maniera da evitare occlusioni e allagamenti, si creino le linee tagliafuoco nelle parti di bosco più inaccessibili, si riorganizzi la festa dell’albero in ogni Comune, soprattuto ora che il 20 per cento del verde  mondiale se n’è andato a fuoco in Amazzonia. E , infine, si renda dignità a questi lavoratori facendone una forza lavoro orgogliosa di adempiere ad un compito e non di fare le pulizie a giornata. Una grande, immensa vergogna!!   Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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