LA VERITA’ SULLA DATA DEL VOTO

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Sulla data delle elezioni regionali si è creata la classica tempesta in un bicchiere d’acqua, colpa dell’inesperienza della Franconi nella comunicazione, che ha dato la stura a strumentalizzazioni politiche. Le cose stanno così: la Giunta ha chiesto con lettera a Salvini, nella sua qualità di ministro dell’Interno, di concordare una data facendo presente che Gennaio  avrebbe creato problemi alla Basilicata, intervenendo in un evento che è di importanza eccezionale per la regione come l’apertura dell’anno di Matera 2019. Il Ministro ha risposta da politico e non da responsabile del Dicastero, dicendo che problemi di sicurezza non ci sono. Da qui il decreto per il 26 maggio , ancorato ad una ottemperanza di una legge che propende per l’accorpamento del voto. Apriti cielo! Tutti a sparare sul Governo regionale, quelli che masticano di giurisprudenza e quelli che semplicemente masticano amaro nel concedere qualche giorno in più ad un governo regionale che deve fare le valigie, il più presto possibile. Quello che non viene detto, o che non è stato spiegato a sufficienza è che la norma transitoria delle legge regionale contempla, in sede di prima applicazione della legge, la scelta di una data in armonia col governo. La Giunta ha chiesto questo e gli è stato risposto picche, nel senso che la slittamento della data di impone non per problemi di sicurezza ma per problemi di opportunità. Dopo queste clamorose incursioni strumentali, la Franconi ha deciso di riscrivere al Governo, dicendosi sempre disponibile a concordare una data, che potrebbe essere anche a febbraio in concomitanza con le elezioni abruzzesi. Una precisazione che viene imposta dai fatti, visto che sta passando il messaggio di una giunta ancorata a tirare a campare quanto più possibile, cosa lontana dal vero perchè i primi a subire di questo slittamento sono proprio i  consiglieri della maggioranza uscenti, additati a gente che non vuole lasciare la poltrona e vuole portarsi a casa più soldi possibili. Una autentica bestialità, alimentata oltre che dalle opposizioni anche da qualcuno della maggioranza che cerca a tutti i costi di farsi notare come “diverso”, sia rinunciando ai soldi, sia attaccando strumentalmente la Giunta per una interpretazione non corretta delle leggi. Invece l’interpretazione è corretta, ed è il Governo che deve rispondere al quesito non evaso, di una data che sia la più vicina possibile ma compatibile con le esigenze particolari della Basilicata nel mese di gennaio. Per quanto ci è dato di sapere, lunedì la Franconi manderà un’altra lettera a Salvini chiedendogli di scegliere insieme. Speriamo che il Ministro si renda conto del problema e condivida una data che sia la più vicina possibile, forse il 10 febbraio in concomitanza con le elezioni regionali abruzzesi. Se continua la manfrina del “vai avanti tu che a me viene da ridere”, bisogna che la gente sia informata sulla vicenda, perchè possa trarne il giusto giudizio. E’ vergognoso questo modo di portare avanti una questione che , con la buona volontà, si sarebbe risolta già il 18 di novembre. Si possono giustificare le accuse delle opposizioni su una azione dilatoria, ma che a questi si aggiungono chi proclama il rispetto delle leggi a corrente alternata, è il segno del degrado cui un partito è precipitato.  Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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