LA VISIONE DEL NUOVO E’ PASSATA PER POTENZA

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Avremo modo nei prossimi giorni di affrontare i singoli temi discussi nel Convegno organizzato dalla Confindustria sul binomio Motore-Mezzogiorno e che è stato onorato dalla presenza di due Ministri importanti ,di un viceministro e del Presidente degli industriali Bonomi , e del Presidente della Regione, Bardi . Adesso, a caldo, non possiamo che esternare le nostre impressioni. La prima è che la cultura industriale è enormemente cresciuta in Basilicata in questi ultimi anni, intendendo come cultura la capacità di leggere il territorio, le sue dinamiche, di offrire soluzioni e supporto alle decisioni politiche sulla questione di comune interesse che è lo sviluppo di una regione. Una fortuna in questi tempi nei quali le Istituzioni, con le dovute eccezioni su singoli uomini e fatte salve le buone intenzioni del Presidente Bardi, non stanno offrendo il meglio di sé, sia per l’enormità dei problemi ricevuti in eredità ( e qui il presidente Bardi ha calcato la mano sostenendo che se il piano strategico ribadisce la validità di scelte antiche è perché  quelle opere e quelle azioni sono rimaste incompiute, a cominciare dagli interventi sul dissesto idrogeologico a quelli sul sistema idrico) sia per l’obiettiva inadeguatezza del lavoro che si sta facendo per recuperare ritardi ed inefficienze. Ebbene ,in questo panorama di sofferenza cronica, l’iniziativa assunta dagli industriali lucani,  guidati da un capitano-giocatore di peso, si può definire una operazione verità, sia nell’analisi delle situazioni congiunturali e di contesto, sia nella proposizione di linee di intervento ai quali i decisori pubblici debbono necessariamente attendere se non si vuole perdere il treno storico di questa iniezione forte di denaro da parte dell’Europa, paragonabile, per entità e modalità,  solo al piano Marshall del dopoguerra.  Pur usando i guanti nel porgere con garbo i problemi, l’analisi di Somma è stata carica di contenuti  riguardo all’orizzonte nazionale e, soprattutto, a quello regionale, Quanto al primo, Somma non si è fatto sfuggire il pericolo , sottovalutato da molti, di un ritorno in circolazione del disegno di legge sull’autonomia differenziata, un “disegno scellerato” di disgregazione e di approfondimento del divario tra territori che debbono invece unirsi. Quanto poi ai problemi che riguardano la Basilicata, ha descritto una situazione che la narrazione ufficiale si è guardata bene dal mostrare sinora, evidenziando i ritardi nella costruzione della Zes, strumento indispensabile per fare del Mezzogiorno la piattaforma logistica del Mediterraneo , per attrarre investimenti esteri, per ricucire il sistema produttivo meridionale e per sviluppare la stessa vocazione di hub energetico della Basilicata attraverso un concerto di iniziative che accompagnano la transizione non solo verso nuove fonti, ma verso nuovi modelli di produzione e di sviluppo. E proprio soffermandosi su questo argomento, che chiaramente si poneva già alla vigilia come centrale nella discussione, Somma ha parlato di un’ azione di sistema centrata sulla produzione di idrogeno pulito da porre a base di uno sviluppo industriale complessivo che abbracci le nuove motorizzazioni , crei nuove opportunità imprenditoriali e si concili con la preservazione del territorio nelle sue vocazioni turistiche ed ambientali. Un modello di sistema stellare al quale debbono concorrere le infrastrutture fisiche ( necessario per Somma la viabilità lungo il corridoio Salerno Bari, la prosecuzione verso l’adriatico della Ferrandina Matera,) l’Università e la ricerca, la creazione degli its per una manodopera specializzata e pronta ad entrare in azienda, la banda ultralarga , come mezzo per colmare le distanze e per allinearsi ai territori più progrediti.  Una relazione di spessore assoluto, di come non si registrava da tempo, e che ha messo subito in sintonia i due Ministri presenti, con Giovannini che ha  risposto alla provocazione di Somma sulla territorializzazione delle risorse ,sostenendo che le Regioni non saranno lasciate sole nella governance con l’affiancamento di esperti e con la Carfagna che, per spendere subito e per spendere bene, non ha escluso una funzione di supporto e anche un ruolo sostitutivo dell’autorità centrale non solo rispetto alle azioni del PNRR ma anche del Fondo di coesione e degli interventi  sostegno del Mezzogiorno. Insomma il livello del dibattito si è alzato, la visione su una possibile strada di sviluppo c’è, si tratta di capire adesso se ,mutuando su scala regionale quello che ha detto il presidente Bonomi, a chiusura, c’è la volontà di una grande alleanza pubblico-privato per cogliere obiettivi comuni, evitando di piazzare bandierine e di dividersi su falsi problemi. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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