LA ZONA CESARINI NON AMA IL POTENZA

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Giovanni Benedetto

La zona Cesarini é stata determinante per il pareggio acciuffato dal Bisceglie, come é stato determinante per la sconfitta di Lentini e il pareggio casalingo contro la Reggina.

Il pareggio al 92′ al Ventura di Bisceglie, oltre a lasciare l’amaro in bocca per i due punti persi, ha creato polemiche per l’indecisione arbitrale .  Nel giro di un minuto e su insistenza dei calciatori nerazzurri, l’arbitro ha cambiato parere e decisione concedendo un gol realizzato in fuorigioco.

La zona Cesarini non ama il Potenza: è il terzo episodio, in questo campionato, che penalizza in extremis la  squadra potentina.

A Bisceglie, i rossoblu hanno segnato subito con Genchi, dopo 8 minuti, e il primo tempo é stato controllato molto bene, il Bisceglie ha provato a imbastire azioni, ma tutte confuse e infruttuose.

Nel secondo tempo il Potenza, per poco non raddoppiava, con un colpo di testa di Genchi, respinto sulla linea di porta da un difensore pugliese.

Nel prosieguo della ripresa non si sono registrate azioni da gol, il Bisceglie nella seconda metà della partita, ha spostato il baricentro in avanti, senza sortire azioni pericolose per Ioime, tranne qualche tiro finito abbondantemente fuori dalla visuale del portiere potentino.

Il Potenza, dal canto suo, si é cullato sul gol di vantaggio, e ha tirato i remi in barca, senza pensare minimamente di provare a mettere al sicuro il risultato. 

I quattro cambi effettuati da Raffaele nella ripresa, non hanno modificato l’andamento del gioco, che hanno visto i rossoblu continuare a contenere solo  le azioni offensive dei pugliesi.

Il Bisceglie ha avuto il merito di crederci fino alla fine e nonostante i suoi limiti e l’evanenscenza dei suoi attaccanti, alla fine ha avuto la meglio con la contestata zampata vincente di Markic.

L’episodio ha trasformato l’entusiasmo e la festa dei cinquecento supporter potentini, presenti in curva, in contestazione e costernazione per l’inaspettata decisione arbitrale.

Peccato, nessuno di loro avrebbe mai scommesso che al 93esimo, la zona Cesarini fosse ancora una trappola per i rossoblu’.

Al Potenza rimane il rammarico di avere incontrato una squadra modesta senza riuscire, sopratutto nella ripresa, a creare trame di gioco offensive per provare a chiudere anzitempo la partita.

Il Potenza gestione Raffaele ha dato una grande svolta alla classifica, siamo in zona play off e ottavi in classifica, con i dovuti correttivi, che l’allenatore saprà effettuare, potrà ancora migliorare le sue prestazioni.

Mancano sei partite per chiudere, il 26 dicembre, il girone di andata. Dato per scontato che le partite vanno affrontate una alla volta, se cancelliamo la prestazione di Bisceglie e torniamo ai ritmi delle partite precedenti, possiamo arrivare al girone di ritorno in piena zona play off. Il mercato di dicembre potrebbe fare il resto per venire  incontro agli obiettivi di Caiata  di tentare comunque la scalata alla parte alta della classifica.

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Sull' Autore

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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