Con una delibera di agosto del 2019, il Governo regionale ha posto ai vertici delle aziende sanitarie l’obbligo di abbattere le liste di attesa e di uniformarle ai tempi medi nazionali, attraverso una profonda riorganizzazione del modo di fornire le prestazioni sia in ambito ospedaliero, sia in quello ambulatoriale esterno sia in quello ambulatoriale private. Questo obiettivo dovrà essere con seguito per intero in tre anni, attraverso una serie di azioni che vanno dal riordino del sistema di prenotazione, già previsto nella stessa delibera, alla istituzione di uno specialE Osservatorio per I tempi di attesa, presieduto dal Dirigente generale dell Dipartimento salute, con I dirigenti degli Uffici interessati( la programmazione sopratutto) e da un rappresentante delle aziende sanitarie. Ai lavori possono, su invito, partecipare anche le rappresentanze sindacali maggiormente rappresentative nel servizio sanitario regionale. L’Osservatorio regionale ha il compito di proporre azioni finalizzate alla riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni erogate dal SSR con particolare attenzione per le prestazioni maggiormente critiche e azioni innovative in materia di accessibilità, monitorandone l’applicazione e lo stato di avanzamento. Entrando nel merito della delibera da sottolineare il particolare valore cogente della stessa ,secondo la quale i Direttori generali delle Aziende sanitarie regionali sono tenuti al rispetto dei tempi massimi definiti nel presente Piano; in particolare per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale devono armonizzare le prestazioni rese in ambito istituzionale, quelle rese in ambito libero professionale intramurario ed in ultima istanza facendo ricorso all’acquisto di servizi sul libero mercato nel rispetto della normativa vigente. I direttori generali sono tenuti altresì ad attivare ogni utile azione al fine di uniformare i comportamenti dei medici prescrittori alle linee guida nazionali, ai provvedimenti regionali relativi all’appropriatezza prescrittiva garantendo adeguati processi di verifica, controllo e monitoraggio. la delibera conbtiene poi un allegato specifico riguardante i tempi massimi concessi per singole prestazioni
Si riportano di seguito le indicazioni cliniche per alcune prime visite.
VISITA CHIRURGICA
| Classe di Priorità | B |
| Attesa massima | 10 giorni |
| Patologie segni e sintomi | Massa addominale asintomatica |
| Classe di Priorità | D |
| Attesa massima | 30 giorni |
| Patologie segni e | – Nodulo caldo tiroideo da sospetto adenoma tossico; |
| sintomi | – Calcolosi della colecisti senza sintomi; |
| – Ciste pilonidale senza sintomi; | |
| – Emorroidi e ragadi senza sintomi |
| Classe di Priorità | p |
| Attesa massima | |
| Patologie segni e sintomi | Situazioni non previste nelle precedenti classi, inclusi i follow-up. |
VISITA NEUROCHIRURGICA
| Classe di Priorità | B |
| Attesa massima | 10 giorni |
| Patologie segni e sintomi | – Sospetta neoplasia del sistema nervoso centrale, periferico;
– Malformazione vascolare intracranica o midollo incidentale; – Deficit motorio non progressivo non completo da oltre 72 ore da sospetta ernia discale |
| Classe di Priorità | D |
| Attesa massima | 30 giorni |
| Patologie segni e sintomi | – Mielopatia cervicale/toracica cronica;
– Ernia discale diagnosticata con RM recente con dolore radicolare persistente; – Radicolopatia cronica da stenosi lombare con deficit neurologico; – Disturbi della circolazione liquorale intracranico o spinali (idrocefalo normoteso, siringomelia); – Radicolopatia cronica da stenosi lombare; – Discopatia e protrusione discale con lombalgia o cervicalgia senza dolore radiale |
| Classe di Priorità | p |
| Attesa massima | |
| Patologie segni e sintomi | Situazioni non previste nelle precedenti classi, inclusi i follow-up. |
VISITA INFETTIVOLOGICA
| Classe di Priorità | B |
| Attesa massima | 10 giorni |
| Patologie segni e sintomi | – Epatite virale cronica con necessità di approfondimento diagnostico o decisione terapeutica;
– Febbre di natura da determinare |
| Classe di Priorità | D |
| Attesa massima | 30 giorni |
| Patologie segni e sintomi | Episodi infettivi ricorrenti |
| Classe di Priorità | p |
| Attesa massima | |
| Patologie segni e sintomi | Situazioni non previste nelle precedenti classi, inclusi i follow-up. |
VISITA EMATOLOGICA
| Classe di Priorità | B |
| Attesa massima | 10 giorni |
| Patologie segni e sintomi | – Anemia non microcitica (non da carenza marziale) con valore di Hb < 8,0 g/dl di primo riscontro e in assenza del sospetto di anemia acuta (da sanguinamento);
– Piastrinopenia di primo riscontro con trombocitemia < 30.000/ml (con esclusione della sindrome da ipersplenismo); – Leucocitosi di primo riscontro con valore di WBC > 20.000/ml con elementi immaturi della serie bianca nel sospetto di sindrome mieloproliferativa cronica (es. leucemia mieloide cronica); – Leucocitosi di primo riscontro con linfocitosi assoluta > 20.000/ml nel sospetto di sindrome linfoproliferativa cronica (es. leucemia mieloide cronica); – Poliglobulia di primo riscontro con valore di Ht elevato > 60%; – Piastrinosi asintomatica, non infiammatoria o non neoplastica, con trombocitemia > 1.000.0000/ml; Linfoadenopatia di primo riscontro con il sospetto o la certezza di linfoma confermata con agoaspirato o biopsia già eseguiti dal medico; Gammopatia monoclonale di entità elevata, IgG 1,5 g/dl o IgA > 1 g/dl nel sospetto di mieloma multiplo sintomatico (in occasione del primo riscontro di una gammopatia monoclonale dosare: azotemia, creatinina, ricerca di Bence Jones urinaria, esame urine, calcemia, emocromo, dosaggio totale delle immunoglobuline, beta2-microglobuline); Gammopatia di tipo Igm > 3 gr/dl con sintomi da iperviscosità; Anemia macrocitica con reticolociti alti; Anemia da mielodisplasia; Anemia megaloblastica resistente alla terapia |
| Classe di Priorità | o |
| Attesa massima | 30 giorni |
| Patologie segni e sintomi | – TVP confermata, successivamente ad induzione TAO, per studio trombofilico;
– Anemia sideroblastica; – Altre Anemie |
| Classe di Priorità | p |
| Attesa massima | |
| Patologie segni e sintomi | Situazioni non previste nelle precedenti classi, inclusi i follow-up. |
Seguono poi le tabelle RAO (Raggruppamenti di Attesa Omogenea per priorità clinica) , una metodologia predisposta dall’Agenas per individuare in ordine alle singole prestazioni professionali e strumentali i criteri per fissare i tempi masasimi di attesa. Ad esempio
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CLASS_RAO 001 |
COLONSCOPIA TOTALE CON ENDOSCOPIO FLESSIBILE – Codice 45.23 COLONSCOPIA TOTALE CON BIOPSIA IN SEDE UNICA – Codice 45.23.3 COLONSCOPIA TOTALE CON BIOPSIA IN SEDE MULTIPLA – Codice 45.23.4 | |
| CLASSE DI PRIORITA’ | TEMPO MASSIMO DI
ATTESA |
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INDICAZIONI CLINICHE INDICATE DAL GRUPPO DI LAVORO |
| u | 72 h | LIVELLO DI PRIORITÀ NON PREVISTO |
| U (PEDIATRIA) | 72 h | LIVELLO DI PRIORITÀ NON PREVISTO |
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B |
10 gg |
l, Anemizzazione di recente insorgenza con sintomi digestivi, con Hb <10 g/dl
2. Sanguinamento non compendiato come urgente, rettorragia/enterorragia non grave, diarrea muco-sanguinolenta non infettiva 3. Sospetto clinico e/o strumentale di neoplasia 4. Altro (10%) |
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B (PEDIATRIA) |
10 gg |
1. Melena accertata (dopo aver escluso un’eziologia del tratto digestivo superiore)
2. Altro (10%) |
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D |
60 gg |
1. Anemia sideropenica
2. Diarrea che perdura da almeno 30 giorni con accertamenti infettivologici negativi 3. Perdite ematiche minori (ematochezia) 4. Sangue occulto positivo nelle feci in paziente asintomatico 5. Sintomatologia dolorosa addominale e alterazione dell’alvo (mai indagata con colonscopia) in paziente con età > SO anni 6. Alterazioni radiologiche di natura non neoplastica con quadro clinico compatibile 7. Stadiazione pretrapianto 8. Altro (10%) |
| D (PEDIATRIA) | 60 gg | LIVELLO DI PRIORITÀ NON PREVISTO
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In sostanza si tratta di un passo fondamentale per allineare la Basilicata alle regioni più efficienti . Un primato che aveva, che è stato perso e che va riconquistato nell’interesse della comunità. Rocco Rosa