MOZIONE LACORAZZA, IL CONSIGLIO EVITA L’INCROCIO COL REFERENDUM

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Una lunga pausa consiliare è servita a rendere digeribile la mozione presentata dal consigliere regionale Piero Lacorazza, tesa inizialmente a impugnare l’art.38 dello sblocca Italia , il cui contenuto praticamente supporta la strategia energetica del Govrno Renzi. Una strategia che prevede di portare dal 7 al 14 % il contributo del territorio italiano alla produzione di gas e petrolio e che per far questo praticamente ha portato al cambiamento sostanziale dell’art.121 della Costituzione avocando allo Stato centrale tutti o quasi tutti i poteri autorizzativi rispetto alle attività estrattive. Ovviamente non v’è chi non ha visto nella temporalizzazione di questa mozione un tentativo di intervenire anche pesantemente sul referendum, per cui, parlare a due mesi dal voto di rimodifica degli articoli 110 e 121 della Costituzione significava dire  che si fa prima a bocciare il referendum. Ovvio che questo fatto avrebbe trascinato, come già lo scorso anno sulle cosidette trivellazioni in mare ( che trivellazioni non erano) l’intera Istituzione regionale a mettersi di traverso rispetto al quesito costituzionale , con tutta una serie di ricadute negative in un momento in cui si sta cercando di affrontare il problema delle estrazioni in basilicata con tutta un’altra ottica, che non quella del dateci i soldi e fate quel che vi pare. Dopo una lunga pausa ne è uscito un documento unitario, approvata all’unanimità e che ha fugato il dubbio che si volesse ancora una volta portare il pd alla rottura. Nel testo , ripeto approvato all’unanimità, si chiede al presidente della Giunta regionale “di farsi promotore presso la Conferenza Stato regioni di una nuova Strategia energetica nazionale, in sintonia con l’Accordo di Parigi e di sostenere il ruolo e la centralità delle Regioni sul governo del territorio, al fine di avvicinare ai cittadini le scelte riguardanti lo sviluppo sostenibile e l’integrità territoriale”.
La mozione impegna inoltre il presidente Pittella ad accelerare la redazione del piano paesaggistico regionale e proporre un nuovo piano energetico regionale ed il presidente del Consiglio regionale a farsi promotore presso la Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali affinché venga sollecitata la ratifica da parte del Parlamento degli accordi sul clima di Parigi e a sostenere nel dialogo con il Parlamento il coinvolgimento del legislatore regionale nelle materie più di prossimità con i cittadini ed il territorio, in particolare il governo del territorio.
“La Strategia energetica nazionale – si legge nel testo della mozione – si basa su quattro obiettivi principali e cioè la riduzione significativa del gap di costo dell’energia per i consumatori e le imprese, allineando prezzi e costi dell’energia a quelli europei al 2020; il raggiungimento e superamento degli obiettivi ambientali e di decarbonizzazione definiti dal pacchetto europeo clima -energia 2020; il continuo miglioramento della sicurezza di approvvigionamento, soprattutto nel settore gas, e la riduzione della dipendenza dall’estero; il favorire la crescita economica sostenibile attraverso lo sviluppo del settore energetico”. 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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