L’ALLARME E’ SCATTATO. SUL PNRR RISCHIAMO MOLTO

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L’allarme è scattato ,finalmente. Ora tutti si tanno accorgendo che  la Basilicata rischia di essere tagliata fuori da molte linee di finanziamento del PNRR, perché il treno è già partito, sta già prendendo velocità e noi che lo aspettavamo su un binario sbagliato. Politici disattenti, mancanza di dirigenti, nessuno che seguisse dal principio questo avvenimento per farsi trovare pronto a candidare proposte e progetti. Si sono mosse le regioni del Nord, si è mossa la Puglia, si sono  si è mossa la grande imprenditoria pubblico-privata, ma gli enti locali della Basilicata sono rimasti fermi, chi aspettando che il Governo si facesse vivo con regole comportamentali, chi aspettando che  la Regione validasse i progetti presentati da Comuni, enti sub regionali,Consorzi e istituti scientifici. Così scopriamo, grazie ad un intervento del consigliere Braia, che anche l’Università di Basilicata cade dal pero, nel senso che su questioni come l’ambiente, l’agricoltura sostenibile, l’energia in agricoltura, sono state trattate con interlocutori diversi, addirittura con altre università, sposando progetti che non sono tarati sulla specificità territoriale. E siccome a Braia piace vincere facile, nulla di più puntuale dell’accusa a Bardi di non aver creato quella cabina di Regia per l’esame dei progetti, che pure era stata chiesta in Consiglio regionale e verso cui c’era l’adesione dello stesso governo regionale. Con estremo ritardo arriva anche il Piano strategico regionale, ieri approvato dalla Giunta, e che delinea il quadro entro il quale bisogna muoversi in questo decennio. Una cornice larga che più che fare scelte di campo costruisce delle linee di azione generali , quasi a lasciare mano libera ai decisori politici di fare in corso d’opera  una cosa oppure un’altra. Ora il dubbio che ci assale, e che un lettore ha provveduto a suscitare in un commento ad una nota precedente, è se questa mancanza di regole, di approfondimenti, di discussione pubblica è da attribuire a colpevoli ritardi oppure a più colpevoli silenzi su un lavoro che si sta facendo sotto sotto e che ci troveremo impacchettato e mandato a Roma per qualche via .Se fosse così, ci sarebbe da ridere, perché quello che pensavamo fosse inerzia , in realtà era un lavoro sotto copertura , pensato e portato avanti con determinazione e diligenza. Contrasta con questa tesi  complottistica il fatto che neanche i Sindaci sono stati messi in condizione di fare la loro parte, e che nessuno gli ha detto come fare, come muoversi, che cosa candidare e come relazionarsi con i Ministeri, col risultato che chi più fa più porta soldi a casa.  Visto che la cifra di questo Governo regionale è l’assoluto accentramento personale del potere esecutivo e la totale disconnessione con il ruolo di indirizzo del Consiglio regionale, c’è da chiedersi chi e come deve muoversi per rivendicare il rispetto delle prerogative di quei consiglieri regionali che non vogliono essere relegati nel ruolo di passacarte. Inutile sperare che lo faccia il Presidente Cicala. Lui è tutto preso a difendere quella poltrona, forse perchè vuole capire meglio qual è il suo ruolo. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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