L’ALSIA PREPARA LE DISMISSIONI DEL PATRIMONIO

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“L’attività dell’Alsia – ha detto il direttore CRESCENZI – sta subendo una riformulazione e riorganizzazione complessiva. Oggi ci troviamo di fronte ad un ente che ha struttura molto ricca dal punto di vista delle risorse umane ma negli anni poco coordinate per poter trasferire al settore agro industriale alimentare questa grande banca di conoscenza presente al nostro interno.

Possediamo una quantità di beni estremamente elevata e c’è una difficoltà gestionale che deriva dai 70 anni della riforma fondiaria. Abbiamo un patrimonio per il quale si è sempre parlato di dismissione che però non è ancora avvenuta. E’stato fatto lavoro importante con predisposizione di un regolamento e c’è ora un censimento dei beni in forza al patrimonio dell’Alsia. Contiamo di procedere alla loro dismissione nel più breve tempo possibile.

Le linee programmatiche  delle attività dell’Alsia e del relativo bilancio – ha spiegato il direttore – rispondono a quattro ordini di esigenze: realizzare progetti di ricerca e di trasferimento delle innovazioni finanziati con i fondi europei, con particolare riferimento al fondo europeo di sviluppo regionale Fesr e al fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e progetti finanziati con fondi nazionali e regionali; realizzare attività di sperimentazione, trasferimento, dimostrazione, divulgazione e di conservazione e valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo, utilizzando il sistema delle aziende agricole sperimentali dimostrative che copre l’intera superficie regionale ed è in continua e stretta relazione con i diversi stakeholder, ossia organizzazioni di produttori, consorzi, reti di imprese, associazioni ecc..

Per noi la ricerca è elemento strategico perché attraverso i risultati della ricerca l’Alsia acquisisce innovazione e conoscenza ed è presente a livello mondiale. Abbiamo attivato un’area di formazione e progettazione interna. Nella organizzazione strettamente connessa al bilancio triennale e annuale forte impulso sarà dato ai centri di sperimentazione e divulgazione sul territorio: abbiamo 7 aziende sperimentali con 600 ettari di terreno. Ecco perché bisogna connettere in rete le aziende facendo centro sperimentali. Inoltre vogliamo erogare servizi specialistici in ordine all’agrometeorologia, al risparmio idrico, alla difesa fitosanitaria, alla taratura delle macchine irrogatrici, alla consulenza aziendale; mettere a norma le strutture dell’agenzia e dismettere i beni della riforma fondiaria.

L’Alsia – ha detto Crescenzi – gestisce ed attua, attraverso le proprie aree ed il sistema delle aziende agricole sperimentali dimostrative, numerosi progetti il cui investimento complessivo nel triennio 2020-2022 è pari ad euro 7.362.611,67. Sino al 2016 il finanziamento del sistema delle aziende agricole sperimentali dimostrative è stato incentrato su un apposito trasferimento annuale di 700 mila euro da parte della Regione verso il sistema dei servizi di sviluppo agricolo regionali. Negli ultimi anni questo trasferimento è andato via via a diminuire passando a 400 mila euro nel 2017, 300 mila nel 2018 e zero nel 2019 e 2020. Il settore della ricerca e sviluppo dell’Alsia è particolarmente coinvolto in modo diretto in progetti che vedono la partecipazione dell’area ricerca e servizi avanzati che gestisce il Centro ricerche Metapontum Agrobios. L’Alsia è inoltre partner di numerosi progetti di ricerca nazionali”.

Sull’argomento sono intervenuti, oltre al presidente Braia che ha chiesto notizie su alcuni progetti previsti nella precedente legislatura, i consiglieri Acito, Sileo, Cariello e Quarto che si sono detti invece soddisfatti dalla relazione del direttore Crescenzi.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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