Qualcuno risponda a Beatrice sul Parco della Poesia

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di ROCCO PESARINI

 

 

Parco della Poesia a Piazza Albino Pierro.

Vorrei fare un riassunto delle puntate precedenti ma, essendomi occupato della faccenda già in altri articoli e in altre occasioni, a volte scatenando anche polemiche politiche e attacchi (anche alla mia persona) da parte di esponenti politici, stavolta ho deciso di riportare, pari pari, le dichiarazioni civili, ferme e responsabili come sempre di alcuni residenti in piazza su un tema che è diventato più annoso della realizzazione della Salerno – Reggio Calabria (almeno una battuta, più o meno simpatica, consentitemela!) Unica aggiunta che mi permetto è che l’amministrazione comunale ha dichiarato qualche tempo fa, in risposta ad un quesito consiliare, che si poteva addirittura prevedere una possibile ripresa dei lavori domenica (!) 17 maggio che, a quanto so, è stata ancora disattesa (ma aspetto eventuali comunicazioni ufficiali in merito che mi smentiscano).

Alessandro Iuzzolino:

“Cosa ti posso dire…  Che sono molto deluso ed amareggiato… e anche un po incazzato!!!…si può scrivere? Purtroppo ho realizzato che nella nostra Città nessuna Amministrazione Comunale è, ed è mai stata, in grado di garantire ai nostri figli una città sicura e vivibile. Dico sicura perché è inaccettabile che una bimba di un metro e trenta cada in un tombino di un metro e 80; vivibile perché non è possibile che per giocare a pallone i bambini debbano correre il rischio di essere messi sotto da una macchina. È dal 2013 che chiediamo il completamento delle opere di urbanizzazione, nel frattempo si sono succedute 3 Giunte Comunali. Ebbene, con la Giunta Santarsiero è nata “l’idea” del Parco, la Giunta De Luca ne ha deliberato la realizzazione e  la Giunta Guarente dovrebbe realizzarla… ma di cosa stiamo parlando? Neanche per la Salerno Reggio Calabria si è perso così tanto tempo !!! Viviamo in una Città in cui gli uffici comunali competenti ti rispondono  “ma cosa vai cercando… a P3G ci abbiamo messo 30 anni per fare il parco”. Quella tabella inizio lavori è una presa in giro non tanto per noi adulti, quanto per i nostri figli, il futuro di Potenza. Non so più cosa dire a mio figlio quando vede la foto del parco e poi si confronta con la triste realtà. Non voglio neanche entrare nel merito riguardo la nostra proposta presentata al Comune durante il mandato De Luca, professionisti hanno tolto del tempo alle proprie attività e donato alla Città un progetto dai costi contenuti e molto futuristico, ed in cambio? Il silenzio più assoluto. Purtroppo manca Amore verso Potenza.”

Marco Vona:

“Ritengo sia fondamentale segnalare alcune elementi chiave per riprendere il filo:

  • Il lavoro di proposta dei cittadini (nel periodo 2016 – 2017) è stato fatto in modo democratico e partecipato coinvolgendo 10 condomini (quelli intorno alla piazza che hanno contribuito con gli oneri di urbanizzazione alla disponibilità economica necessaria) con i loro rappresentanti formalmente individuati.
  • L’amministrazione comunale ha recepito la proposta e l’ha resa attuativa con le modifiche nell’ambito delle sue legittime competenza (inizio 2019).
  • Da quanto ha dichiarato l’assessore Vigilante nei primi mesi del 2020 “qualche ufficio ha bloccato i lavori”. Sarebbe utile capire con quale atto formale poiché sarebbe una gravissima ed arbitraria violazione della delibera di giunta: gli uffici eseguono gli atti formali prodotti dalle giunte non li decidono, soprattutto in merito alla destinazione delle risorse finanziarie individuate dalla delibera di Giunta Comunale del maggio 2019.
  • Alcuni cittadini hanno incontrato singolarmente i nuovi amministratori, cercando di bloccare i lavori (l’assessore ha più volte segnalato delle “lamentele” da parte di alcuni cittadini rispetto alla proposta approvata dalla Giunta comunale nel maggio 2019), operando contro il lavoro svolto in due anni dal gruppo di residenti appositamente delegati, lamentando la mancanza di ciò che ritenevano “importante” e contro qualunque logica democratica utilizzando le consuete “filiere corte”.
  • Il 30 ottobre i rappresentanti dei cittadini (redattori della proposta di urbanistica partecipata) hanno inviato un’email pec a sindaco ed assessore Vigilante. Ad oggi non è giunta alcuna risposta. Tuttavia, in molteplici occasioni le risposte sono arrivate in modo assolutamente informale (ed improprio) a mezzo social, media (tv e giornali) in particolare a seguito del grave episodio che ha visto una bambina ferirsi nelle aree del cantiere del parco.
  • Sarebbe opportuna una risposta esaustiva e formale da parte dell’amministrazione considerando, in particolare, che gli assessori Vigilante e Galella nel loro sopralluogo in piazza avvenuto a beneficio del TG3R ed in assenza dei cittadini (che più volte hanno richiesto un incontro ed un confronto) è avvenuto mostrando a beneficio delle telecamere proprio la proposta dei cittadini.”

Marcello Faggella

“Io non capisco perchè sia così difficile dare delle risposte chiare e sincere alla collettività.

Rileggevo qualche giorno fa un’intervista del 2019 fatta al Sindaco Guarente in cui si parlava dei Comitati di quartiere come uno degli strumenti per affrontare e risolvere i problemi. I soldi per la realizzazione del parco li abbiamo già versati, il progetto voluto dagli abitanti del parco lo abbiamo presentato, noi abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per cercare di risolvere le varie questioni ma ad oggi non sappiamo il perchè le cose non partono ed è frustrante. Sappiamo tutti che le procedure della Pubblica Amministrazione, a volte, fanno percorsi tortuosi ma almeno gradiremmo che qualcuno ci dicesse dov’è il problema e forse potremmo provare a contribuire alla soluzione.”

E per chiosare, citerei il giusto e legittimo dubbio della piccola Beatrice che, all’epoca cinquenne, chiese candidamente al padre: “Papà ma quando finiscono la piazza? Aspettano che io faccia 18 anni?”

Ecco: diamo alla piccola Beatrice una risposta, una volta per tutte.

 

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Rocco Pesarini

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